Gioco
Paolo Sax al rinfresco del matrimonio di George Clooney e Amal Alamuddin
Il sassofonista di Montecatini a Venezia per intrattenere gli ospiti dell’attore americano e dell’avvocatessa libanese
MONTECATINI - C’erano Matt Damon, Cindy Crawford e Bono Vox. Ma al matrimonio di George Clooney e Amal Alamuddin, sabato 27 settembre, c’era anche Paolo Grossi, meglio conosciuto come Paolo e il suo Sax. Il musicista montecatinese e il suo staff sono stati ingaggiati per suonare in occasione del rinfresco che lo scapolo d’oro George Clooney e l’avvocatessa libanese Amal Alamuddin hanno tenuto all’hotel Amam, sul Canal Grande a Venezia, sabato sera dopo la cerimonia.
«Sono stato contattato da un'agenzia per suonare a una festa con il mio staff – racconta Paolo – ma non ci avevano detto che si trattava del matrimonio di George Clooney. Solo quando siamo arrivati sul posto mi sono reso conto di essere al matrimonio dell’anno». Gli sposi, infatti, nonostante per l’intero weekend siano stati inseguiti da giornalisti e fotografi, hanno cercato di mantenere la massima riservatezza sui dettagli della cerimonia e dei festeggiamenti nuziali.
«Ho raggiunto la location a mezzogiorno di sabato per iniziare a preparare tutto l’occorrente. La festa si è svolta all’esterno. L’ambiente era fantastico, le luci riflettevano sul mare e ogni particolare era curato nei dettagli. Sembrava proprio di essere in paradiso. Abbiamo trasportato tutta l’attrezzatura per il service musicale con le barche, e prima di iniziare a intrattenere gli ospiti ci hanno offerto una cena a base di pesce a champagne. Sono stati tutti molto disponibili con noi, qualsiasi cosa di cui avevamo bisogno ci veniva data».
«Alle 21 circa sono arrivati gli ospiti e noi abbiamo iniziato a suonare – continua - poco dopo sono arrivati gli sposi: George Clooney indossava un abito grigio elegantissimo e Amal un abito lungo color panna. Il nostro compito era essenzialmente quello di produrre musica da sottofondo per intrattenere gli invitati durante il banchetto, ma poi ci siamo fatti prendere la mano, l’atmosfera si è riscaldata e la festa è andata avanti fino all’una di notte». Gli ospiti erano circa 200 tra amici e parenti. Attori hollywoodiani, cantanti di fama internazionale e chi più ne ha più ne metta. «Gli invitati erano elegantissimi, di alto livello». Un’emozione grandissima nonché un grande onore per il sassofonista montecatinese. «Non ho avuto il coraggio di chiedere una foto agli sposi perché non volevo disturbarli. Ci siamo divertiti e scatenati». Un’esperienza unica. Certamente non capita tutti i giorni di partire per fare un service e ritrovarsi al matrimonio di uno dei sex symbol più amati di sempre.
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