Proteste
La nuova piazza? Macchiata e disadorna
Perplessità e polemiche anche sui social network: strisciate nere sul travertino, aiuole spoglie, pulizia deficitaria
MONTECATINI. Un cestino della spazzatura rotto e traboccante di immondizia, strisciate nere di gomme di automobili e aiuole con un erba alta almeno venti centimetri. È uno scenario contraddittorio quello che appare attraversando la nuova piazza del Popolo. E comunque, secondo qualcuno, non degno dell’immagine che dovrebbe trasmettere Montecatini Terme d’Europa. Probabilmente Giuseppe Verdi comporrebbe una musica stonata pensando che la piazza su cui raggiungeva il Grand Hotel Plaza con cavalli e carrozza, oggi è oggetto di incuria.
Una noncuranza che fa arrabbiare, in particolar modo, i commercianti della zona. Soprattutto a settembre, nel periodo di punta di turismo in città. E così fioccano sui social network, in particolare su Facebook, foto sgradevoli di cassonetti stracolmi e non fissati al suolo e commenti sprezzanti sulla piazza in travertino chiaro di Rapolano Terme da due milioni di euro.
«Le aiuole sono inguardabili e l’erba è altissima – commenta con disappunto una commerciante, che preferisce rimanere anonima – non è possibile che a distanza di quasi due mesi dall’apertura della piazza l’amministrazione non si sia ancora preoccupata di piantare qualche fiore, o perlomeno di evitare che l’erba crescesse a dismisura». Ma le uniche piante che per ora adornano la piazza del Popolo sono in vasi di plastica utilizzati perlopiù come “segnaletica” di eventuali scalini. E c’è chi se lo fa scappare. «Ho visto molte persone inciampare – racconta la commessa di un esercizio commerciale di fronte alla fontana – la piazza è un continuo dislivello e gli scalini che ci sono non si vedono bene. Fortunatamente per ora nessuno si è fatto male». La paura è che con il ghiaccio e la pioggia, il travertino bianco diventi scivoloso e di conseguenza pericoloso per i passanti.
Ma dove sono le bellissime Magnolie “Soulangeanea” promesse dall’assessore ai lavori pubblici Leonardo Magnani? E il pratino seminato con “idrosemina con germe pregerminato”? Per adesso quello che si vede sono pozze di fango, erba alta e una serie di paletti di legno posti frettolosamente intorno alle aiuole collegati dal nastro rosso e bianco da cantiere, rotto e svolazzante. Tra le foto postate dai cittadini sui social c’è anche quella di alcune lastre di travertino infrante. “Un disastro assoluto”, “Spreco di denaro pubblico”: sono solo alcuni dei commenti. Immagini che fanno riflettere soprattutto considerando che la resistenza all’ invecchiamento della pavimentazione è certificata dal Centro prove materiali lapidei di Volargne.
Per David Benedetti, titolare della pizzeria Ricciarelli, è inutile continuare con le polemiche: «Basta criticare la nuova piazza, ormai ce la dobbiamo tenere. Sicuramente gli spazi verdi dovrebbero essere tenuti meglio, ma per quanto riguarda la pulizia non è cambiato niente». Ma le strisciate nere ci sono e nella zona tra la vecchia pavimentazione e il piazzale della chiesa il pavimento è completamente nero. I commercianti rivelano che la piazza non viene pulita dal giorno dell’apertura: «Noi laviamo il pezzo che ci compete, ma per il resto non abbiamo più visto nessuno a pulire».
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