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Business Park: il consiglio ci mette una pietra tombale

di Maria Salerno
Business Park: il consiglio ci mette una pietra tombale

Pescia: approvata la mozione per cancellare la realizzazione dell’area industriale. Cinque Stelle all’attacco sullo sportello (bocciato) sui contratti di fornitura idrica

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PESCIA. Il Business Park non s'ha da fare. In consiglio l'approvazione della mozione promossa dai consiglieri Gianfranco Grossi e Gabriella Natali (Pescia è di tutti) e del capogruppo Pd Marco Niccolai sembra mettere una definitiva pietra tombale sul futuro industriale della zona a sud di Pescia.

Nessun Business Park, come Giurlani aveva invocato lo scorso febbraio, non perché c’è un «pregiudizio anti-industriale», è stato detto dalla maggioranza, ma perché la politica urbanistica del Comune punta sulla drastica riduzione del consumo del suolo, privilegiando piuttosto la riqualificazione delle strutture non utilizzate, oltre che sul rilancio del settore agricolo e florovivaistico.

Dopo la votazione quasi unanime (unici astenuti i consiglieri di Forza Italia) è stato affrontato un altro tema spinoso, quello relativo ai parcheggi ospedalieri. In particolare i consiglieri di maggioranza Guidi, Guerri e Niccolai hanno presentato una mozione che impegnano sindaco e giunta a rinegoziare con la Pepar la convenzione sottoscritta dalla precedente giunta nel 2011, soprattutto sul capitolo tariffe: «Il Comune dovrebbe riservarsi il potere di esprimere parere obbligatorio e vincolante sulle tariffe – si legge nella mozione -– al fine di evitare che non vi sia una totale libertà del privato nel fissare le tariffe stesse». Parallelamente l’assessore Paolo Cecconi ha posto anche la necessità di predisporre un piano della mobilità. Anche questa mozione è passata quasi all'unanimità.

Fino a quel momento c'era stata una sostanziale trasversalità di posizioni tra gli schieramenti, ma la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle ha scatenato lo scontro. La questione è quella del servizio di depurazione e fognatura, che molti cittadini hanno pagato illegittimamente. Il M5S ha chiesto che il Comune assista i cittadini nella compilazione delle richieste di rimborso e in particolare che incarichi l'Urp delle pratiche anche sulla revisione dei contratti di fornitura idrici. Proprio questo punto sarebbe stato il pomo della discordia che ha portato la maggioranza a bocciare la mozione dei pentastellati, salvo poi presentarne una "identica" (ad eccezione di quel punto e di un altro relativo ai tempi di prescrizione) passata all'unanimità.

Per il sindaco Giurlani quello di prestare assistenza sarebbe un compito di Acque Spa, e non del Comune, cosa che ai 5 Stelle è suonata come raccomandare le pecore al lupo: «Di Acque spa non ci fidiamo – è stato il commento di Morini – siamo noi come amministratori a doverci far carico di tutelare i diritti della popolazione».

PER APPROFONDIRE Gli interventi del comitato cittadino sul Business Park

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