Sicurezza
Assolda due picchiatori per riscuotere un credito
L’imprenditore livornese preso di mira però denuncia tutto alla Polizia che dopo quaranta giorni di indagini arresta sia gli aggressori che il mandante
MONTECATINI. Lo hanno minacciato e picchiato nel tentativo di convincerlo a saldare il debito di 20mila euro accumulato e mai saldato con una ditta di vernici che ha sede a Montecatini.
Ma il giorno dopo, nonostante le ammaccature, invece di andare in banca, l’imprenditore livornese si è presentato in questura per sporgere denuncia.
Era il 18 agosto scorso. A distanza di quaranta giorni da quella data, gli agenti della squadra mobile di Livorno, in collaborazione con i colleghi di Pistoia, hanno arrestato sia il presunto mandante che i due picchiatori arruolati per dare una lezione all’imprenditore labronico.
Si tratta di Angelo Costanzone, 50 anni, residente a Montecatini, Giovanni Cavataio, 49, originario di Palermo ma da anni residente a Pieve a Nievole, come Nicolò Vetrano, 47 anni.
Dalle indagini coordinate dal pubblico ministero Antonella Tenerani, è emerso che l’imprenditore livornese in passato fosse cliente della ditta della Valdinievole.
«Negli ultimi mesi - spiegano gli investigatori - la società ha però avuto diverse difficoltà tanto da finire in concordato preventivo». E dunque nell’impossibilità di pagare i fornitori. Tra i creditori, però, figurava anche la ditta di intonaci premiscelati intestata a Costanzone. Così l’uomo per tornare in possesso di quanto dovuto, avrebbe in un primo momento, cercato una via legale. «Ma quando ha visto che non avrebbe portato in tempi brevi a nessuna soluzione - spiega chi ha indagato - ha deciso di prendere un’altra strada». Quella dell’intimidazione, appunto. È così che il creditore avrebbe arruolato i due “picchiatori” per andare dall’imprenditore a domicilio.
«Mi sono venuti a cercare nella vecchia sede della ditta - ha raccontato durante la denuncia - e mi hanno trovato praticamente per caso».
È qui che sarebbe avvenuta l’aggressione.
È stato il giudice per le indagini preliminari Beatrice Dani a firmare le tre misure cautelari applicate ieri dagli agenti della squadra mobile di Livorno in collaborazione con i colleghi di Pistoia e Montecatini. In carcere sono finiti i due esecutori materiali dell’aggressione mentre l’imprenditore è finito agli arresti domiciliari. Domani è previsto l’interrogatorio di garanzia dei tre durante il quale potranno chiarire la loro posizione.
«Le perquisizioni - spiegano gli inquirenti - hanno permesso di rinvenire le cambiali del debito e la somma contante di 5mila euro verosimilmente provento di alcune attività illecite dei tre indagati, visto che gli arrestati risultano nullafacenti».
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