Finanza
Ferrovie, ancora proteste dei pendolari
A Montecatini il treno in ritardo di oltre mezzora fa rallentare anche il convoglio che era in orario
MONTECATINI. Treni e (quando va bene) ritardi. Ormai è quasi un “bollettino di guerra” quotidiano quello che interessa la ferrovia “Maria Antonia” e, in particolare, il tratto compreso tra Pistoia e Lucca, percorso quotidianamente da centinaia e centinaia di pendolari e studenti costretti a sopportare altrettanto quotidianamente o quasi dei disagi, con un’esasperazione che sta crescendo tra i viaggiatori.
È la maledizione del binario unico, dove ogni piccolo inconveniente è destinato ad avere conseguenze a mo’ di domino nell’arco della giornata. È di pochi giorni fa il caso del treno che si era fermato per un guasto alla stazione di Serravalle, e meno male che, in quel caso, il guasto era avvenuto in stazione, in uno dei rari punti a dove la ferrovia è a doppio binario.
Un altro caso particolare si è verificato ieri nel primissimo pomeriggio, con teatro la stazione di piazza Italia a Montecatini. Qui i viaggiatori diretti a Pistoia o a Firenze hanno atteso a lungo il treno 3059, che sarebbe dovuto arrivare in stazione alle 13.59. Invece, a sorpresa, è arrivato il treno successivo, il 3061. Puntuale, anzi, in anticipo (alle 14,22 anziché alle 14,25). A quel punto i viaggiatori hanno scelto quel convoglio mentre, nel frattempo, dopo essere rimasto a lungo fermo nella stazione di Altopascio, è arrivato anche il 3059, con 31 minuti di ritardo.
Non solo, ma dagli altoparlanti hanno comunicato che proprio il ritardatario sarebbe stato fatto partire prima da Montecatini.
Intanto però il 3059 ha mantenuto il suo ritardo di mezzora per il resto del percorso, mentre anche il 3061 (che poi ha recuperato arrivando in orario a Firenze) è arrivato a Pistoia con 10 minuti di ritardo. Ritardi dell’ordine del quarto d’ora che sono proseguiti su quasi tuti i treni successivi.
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