Sicurezza
Business Park: «Il sindaco non si pieghi ai capipopolo del comitato»
Pescia: Fratelli d’Italia interviene sul progetto dell’area industriale invitando a guardare al futuro dell’economia cittadina
PESCIA. È un tema che sta facendo discutere, tra favorevoli e contrari. Un tema reso caldo dalle recenti dichiarazioni del sindaco Oreste Giurlani, in occasione della fiera della floricoltura di Padova. Stiamo parlando del Business Park, ossia il progetto di nuova area industriale a sud di Pescia. Un’opera sin dall’inizio invisa ai residenti della zona che, nelle parole del sindaco, hanno trovato un appoggio notevole. Il primo cittadino ha infatti annunciato, durante la manifestazione patavina, che quel progetto sarebbe stato cancellato dalle previsioni urbanistiche.
Un annuncio che, parallelamente alla soddisfazione dei residenti (raccolti in un Comitato) ha anche provocato diverse reazioni negative, tra cui quelle di confindustria, nonché dell’opposizione, che teme un contraccolpo sull’economia della zona, sotto forma di mancati insediamenti produttivi.
Tra i giudizi negativi anche quello di Fratelli d’Italia , che si rivolge direttamente al sindaco.
«Siamo concretamente preoccupati per quanto lei esterna sullo stop totale del Business Park – si legge sulla nota di Fratelli d’Italia – da tempo Pescia necessita di un serio progetto armonico di rilancio del manifatturiero. In più riprese, con le passate amministrazioni si è cercato di attuarlo, con azioni poco convincenti e deboli. Abbiamo apprezzato la riduzione dei confini del Business Park da parte della giunta Marchi, coscienti dell'esagerata estensione territoriale dello stesso, abbiamo ritenuto la scelta della giunta Marchi in quel momento un’azione giusta e condivisibile, ma frettolosa, più legata alle necessità elettorali che compiutamente studiata come si dovrebbe fare, per le necessità del settore industriale e la salvaguardia del territorio a favore del florovivaismo nel nostro comune. Due realtà che versano in una profonda crisi di sviluppo specialmente a Pescia. Noi crediamo che un comune debba salvaguardare quella che è la sua vocazione primaria che appare oggi quella florovivaistica, ma non possiamo non tenere conto del futuro. Un buon politico è colui che riesce a vedere oltre le proprie esigenze elettorali e progettare e attuare azioni che vedano lontano».
«Noi crediamo fermamente – continua Fratelli d’Italia rivolgendosi sempre al sindaco – che a fianco di un forte sforzo di rilancio della floricoltura serva un eguale sforzo per individuare aree utili allo sviluppo industriale. Noi abbiamo capito e studiato la possibilità di attuare queste azioni in sinergia tra loro. Lei saprà che direttamente l'agricoltura non porta soldi nelle casse del Comune, ma lo fa indirettamente, portando benessere nelle famiglie e di conseguenza sul territorio, e lei sa benissimo che l'industria i soldi invece li porta direttamente nelle casse del Comune con le tante tasse che devono pagare, e indirettamente attraverso i posti di lavoro le famiglie. Quindi spieghi ai capipopolo del comitato e ai suoi consiglieri che serve ragionare, e non esternare inutili e inconsistenti fiumi di parole scritte su stampa per tutelare entrambi gli interessi senza creare disparità».
«Noi siamo coerenti con quello che abbiamo sempre sostenuto con pacatezza e senza obiettivi personali e politici – chiude l’interventi – oggi vorremmo riconoscere nel sindaco di Pescia non il politico che guarda all’esigenza elettorale momentanea, ma uno "statista" che riesca a intravedere e attuare azione legate al futuro capaci di portare benessere del nostro comune,ci aspettiamo progetti seri anche lungo termine per le attività florovivaistiche e manifatturiere. E non spot che lanciano proposte più per compiacere i propri discepoli, che per dare indirizzi chiari e ponderati di buon governo alla comunità».
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