Sicurezza
Nonostante la crisi alla Polli si assume
Il settore agroalimentare continua a tirare e la storica azienda di Monsummano tra marzo e agosto ha creato 16 nuovi posti
MONSUMMANO. Non è proprio cosa di tutti i giorni: alla Polli assumono. Dall'azienda alimentare specializzata in sottoli e sottaceti arriva un segnale in controtendenza nel generale panorama di crisi economica.
Tra marzo e agosto scorsi l'industria con sede in via Battisti ha stabilizzato sedici operai, prima lavoratori precari e ora inquadrati con contratto a tempo indeterminato. Sono uomini e donne tra 20 e 50 anni impiegati in vari reparti di produzione, dalla qualità al confezionamento fino alle spedizioni.
«Sono persone che già conoscevamo e che da tempo collaboravano con la nostra azienda come stagionali», spiegano dagli uffici. Le maestranze totali arrivano a quota 120 nel solo stabilimento di 27mila metri quadrati (17mila coperti) a Monsummano, a cui si aggiungono la trentina di occupati nella ditta di Eboli (Campania) e la quindicina a Hinojos (Spagna), che fanno sempre parte del gruppo Fratelli Polli Spa.
Una realtà solida (come fatturato, 90 milioni di euro, in Italia è dietro solo a Saclà e Ponti) e in forte espansione: oltre al mercato nazionale, i prodotti a marchio Polli arrivano sugli scaffali dei supermercati di circa 40 paesi in tutto il mondo (l'export vale il 43 per cento del fatturato), con presenza maggiore in Brasile, Canada e Cina, per l'Europa nel Regno Unito, in Germania, Polonia, Svizzera e Finlandia. Più il nuovo canale di distribuzione in Francia, con il debutto nel 2013 alle Galeries Lafayette, simbolo della grande distribuzione d'oltralpe di qualità (le conserve "Made in Italy" sono entrate in oltre 150 negozi in tutta la Francia). Numeri da multinazionale del settore. Che però non dimentica le sue radici (è stata fondata 142 anni fa, nel 1872, a Monsummano). E dove è nata vuole allargarsi. Il piano di sviluppo ha una durata triennale (sarà quindi operativo nel 2017), ma ci sono già i progetti, la disponibilità dell'area e le necessarie concessioni urbanistiche. Si tratta della costruzione del nuovo magazzino delle merci (che anni fa è stato delocalizzato a Parma): circa 2 ettari di terreno, con 16.500 metri quadrati di superficie coperta, di fronte alla cartiera Iti nella frazione di Cintolese, a un passo dalla variante del Fossetto (a circa un paio di chilometri dalla sede centrale di via Battisti). Un investimento complessivo che sfiora i 10 milioni di euro, e che oltre alla “piattaforma logistica” per il carico e la movimentazione dei prodotti destinati a viaggiare in tutta Europa, comprende anche un parcheggio di 2.500 metri quadrati e una nuova strada di penetrazione (lunga 325 metri) che permetterà l'accesso allo stabilimento da via Romani (nelle vicinanze del cimitero di Cintolese). Olive in vaschetta, carciofini e cipolline, sottaceti e sottoli: in Valdinievole c'è un colosso alimentare che non conosce crisi.
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