Il Tirreno

Montecatini

chiusura dei passaggi a livello

No a muri tra le due zone della città

La lista MontecatineSì organizzerà confronti pubblici con i residenti

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MONTECATINI. Raddoppio della ferrovia? Sì, ma ad una condizione: che questo potenziamento non si tarduca in una ancor più radicata divisione in due di Montecatini. Questo il senso dell’intervento della lista civica MontecatineSì a proposito dell’annunciata apertura dei cantieri sulla linea ferroviaria. «Quello che molti non sanno o non hanno ancora ben capito – dicono i MontecatineSì – sono le conseguenze che questo progetto, una volta realizzato con le attuali intenzioni dall’ente proprietario, arrecherà alla zona sud di Montecatini. La divisione in due parti sarà definitiva per i secoli a venire. Le già residuali attività commerciali delle strade interessate saranno destinate alla chiusura. Praticamente sarà impossibile dalla zona sud accedere al centro se non transitando, ad est, per il cavalcavia dell'autostrada (già intasato di traffico in mancanza della rotatoria che da decenni stiamo aspettando) o, ad ovest, dal sottopasso in via Leonardo da Vinci all'Ippodromo, con susseguente immissione di traffico in via Manin». Pertanto lista MontecatineSì, pur essendo consapevole che si rende indispensabile il superamento dell'attuale situazione ai passaggi a livello nelle vie Tripoli, Salsero e Marruota, invita le Rfi ad «adottare soluzioni che evitino tassativamente la costruzione di barriere o muri che accentuerebbero ulteriormente la divisione in due di Montecatini».Chiede un confronto con le Rfi affinchè queste mettano pubblicamente a conoscenza dello stato di avanzamento dei progetto. Inoltre si attiverà per promuovere consultazioni con gli abitanti organizzando eventualmente anche un referendum autogestito sulle varie soluzioni.

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