Lutto
Altri minorenni nei guai per lo spaccio di marijuana
Due diciassettenni trovati in possesso di sostanze stupefacenti denunciati a Pescia Il giorno prima era toccato a un altro coetaneo e a un ragazzino di appena 13 anni
PESCIA. La speranza è quella di trovarsi solo di fronte a un’inquietante casualità, all’assenza di alcun tipo di collegamento tra i due episodi. Certo è però, che la rapida successione degli avvenimenti non può non destare preoccupazione.
Forse è presto per parlare di allarme sociale, anche se qualche interrogativo forse sarebbe opportuno porselo.
Stiamo parlando della denuncia, da parte dei carabinieri di Pescia, di due minorenni, accusati di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti. Un caso già da solo preoccupante, ma che abbinato alla notizia di ieri di altri due minori (di cui uno di appena tredici anni, sorpreso in flagranza a spacciare), denunciati per lo stesso reato, fa venire i brividi.
Giovani spacciatori che, a loro volta, si rivolgono a giovani consumatori.
In quest’ultimo caso carabinieri della stazione di Pescia hanno denunciato due diciassettenni, trovati in possesso di circa 4 grammi di marijuana e di un coltello.
Il controllo nei loro confronti da parte dei carabinieri era scattato dopo una serie di elementi raccolti dai militari circa un giro di stupefacenti all’interno di un parco pubblico cittadino. Il controllo fa parte di una più vasta operazione dei militari mirata a contrastare il fenomeno della diffusione di sostanze stupefacenti tra i minorenni. Un’operazione che riveste un’importanza particolare per Pescia, il più importante polo scolastico della Valdinievole. La stessa operazione che appena poche ore prima, in centro a Montecatini, aveva portato i carabinieri del nucleo radiomobile a scoprire e denunciare altri due minori (un diciassettenne e, appunto, il tredicenne) per possesso e spaccio di marijuana. E, nel caso del più grandicello, anche per ricettazione, essendo stato lo stesso sorpreso dai militari con un telefono cellulare che era stato rubato un paio di giorni prima in un locale di Pieve.
Restando nell’ambito delle operazioni dei carabinieri e della droga, la notte scorsa i militari di montecatini hanno arrestato un cittadino rumeno di 21 anni. Già sottoposto all’obbligo di dimora, per reati legati allo spaccio, il giovane aveva infatti violato più volte le prescrizioni. Da qui la decisione di passare agli arresti domiciliari.
Provvedimento analogo è stato eseguito dai militari del nucleo operativo nei confronti di un 23enne di origine albanese. Anche lui sottoposto all’obbligo di dimora (ossia il divieto di allontanarsi dalla propria città) aveva più volte infranto questa limitazione. Così, anche per lui, sono scattati gli arresti domiciliari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google