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Montecatini

Pullman pochi e strapieni all’apertura delle scuole

Pullman pochi e strapieni all’apertura delle scuole

Questi giorni hanno riproposto il cronico disagio sopportato dagli studenti Una mamma protesta: «Bus affollatissimi, mia figlia ha aspettato più di un’ora»

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MONTECATINI. Riaprono le scuole e, come ogni anno, tornano anche i “problemi di stagione” a cui sembra impossibile dare una risposta. Tra questi spicca quello del trasporto pubblico che, con l’approssimarsi dell’autunno, conosce un’impennata nel numero di utenti cui, non sempre corrisponde un’adeguata risposta.

I disagi di chi utilizza il treno sono cosa nota e quasi quotidiana nelle cronache. Ma non sono da meno quelli vissuti da chi utilizza il pullman, il mezzo più utilizzato all’interno della Valdinievole per chi frequenta gli istituti superiori.

Una testimonianza che descrive bene i problemi è quella della mamma di un’alunna del Sismondi di Pescia, che utilizza il pullman sulla tratta di collegamento con Montecatini. Una storia che ha una data ben precisa (martedì 16 settembre) ma che si potrebbe inserire in ogni data del calendario scolastico.

«Mia figlia e tanti altri studenti hanno dovuto aspettare un ora per potere prendere un pullman per Montecatini – è il racconto della donna – nel primo pullman, delle 12,05, erano tutti pigiati come sardine, quindi non ci poteva più entrare nessuno. Allora hanno aspettato il pullman successivo (delle 12,35). Lì la storia si ripete, di nuovo. Quindi alla fine tanti hanno dovuto prendere il terzo pullman delle 13,05. In poche parole, mia figlia è tornata a casa dopo quasi due ore, in un tragitto che ci vuole circa mezzora da effettuare».

«Queste cose (essere costretti ad aspettare un altro pullman perché sono troppo pieni) – continua la lettera – succedono troppe volte. E poi è anche un problema di sicurezza, sia per il conducente che per i passeggeri. A volte c'è una tale calca che qualcuna rischia anche di cadere. Con le tasse che la gente paga, più l'abbonamento per il trasporto scolastico che abbiamo pagato, vorrei che le cose funzionassero meglio. Come facciamo a esigere il meglio dai nostri ragazzi quando noi adulti li trattiamo così? Come sardine in una scatola. È indegno di un paese civile. E alla fine penso che il problema forse sta anche nella mancanza di comunicazione tra le scuole e Blubus. Per esempio questa settimana straordinariamente tanti studenti usciranno alle 12, invece che alle 13. Si può risolvere questo problemino? Per questa settimana potete mandare qualche pullman in più a mezzogiorno? Oppure spostare l'orario di qualche pullman delle 13? Rimane comunque il fatto che succede molto spesso, durante tutto l'anno scolastico, che gli studenti devono stare in piedi con uno zaino pesante e cercare di trovare un appiglio dove reggersi per non perdere l'equilibrio, il che non è facile su un pullman in movimento che gira e frena».

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di Redazione Pisa