Sicurezza
«Inadeguata la gestione dell’emergenza abitativa»
MONSUMMANO. «Non c'è nessun comitato di cittadini che può parlare a nome degli abitanti della strada, ed è per questo che io mi dissocio dai ringraziamenti espressi da qualcuno verso l'amministrazione...
MONSUMMANO. «Non c'è nessun comitato di cittadini che può parlare a nome degli abitanti della strada, ed è per questo che io mi dissocio dai ringraziamenti espressi da qualcuno verso l'amministrazione»: parla a titolo personale Roberto Porrino, residente in via Curtatone e Montanara, alla Vergine Dei Pini, dove un paio di settimane fa nell'appartamento affittato dalla cooperativa Gli Altri sono arrivate due coppie di stranieri ognuna con un bambino al seguito.
Soluzione che era apparsa quella migliore, dopo che era spuntata l'ipotesi di assegnare lo stabile a un gruppo di 6-8 profughi adulti tra i 20 e i 30 anni. «Io non sono razzista, ma continuo a non essere d'accordo con questo tipo di situazioni. Io credo che i Comuni debbano pensare prima ai cittadini italiani che sono in difficoltà e poi a gestire i migranti e gli stranieri. Sono volontario alla Croce Rossa, ma mia madre percepisce una pensione di 400 euro e quindi conosco le difficoltà di chi a malapena riesce ad arrivare a fine mese. E qui si offrono appartamenti a famiglie straniere. C'è qualcosa che non torna nella gestione dell'emergenza».
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