Il dolore
Dopo due anni riapre la “Giostra” di Pittini
La scuola materna della frazione di Buggiano ristrutturata e totalmente rinnovata negli arredi. I lavori sono costati 350mila euro, a carico del Comune
BUGGIANO. Dopo due anni riapre la scuola materna “La Giostra” nella frazione di Pittini. E tornano a occupare questo stabile la settantina di bambini in esilio forzato all'elementare di piazza Aldo Moro, nel centro del paese. Lunedì 15, la prima campanella suonerà anche nella zona più a sud del territorio.
Il Comune per centrare l'obiettivo ha investito 350mila euro (stanziati al tempo della giunta Bettarini), senza finanziamenti esterni: soldi che sono serviti per una serie di lavori di ristrutturazione e ampliamento «così da continuare la tradizione di Buggiano, dove non sono mai esistite liste di attesa per l'ingresso degli alunni a scuola», come dice il sindaco Andrea Taddei.
All'inaugurazione erano presenti tanti genitori, i piccoli studenti, la dirigente scolastica del comprensivo “Cavalcanti” Mariacristina Pettorini, il presidente della provincia Federica Fratoni, il vescovo Giovanni De Vivo. Non è una cosa di tutti i giorni tagliare il nastro a una scuola. “La Giostra” ha subito un maquillage che, spiega chi ne conosceva il passato aspetto, ne ha modificato totalmente gli ambienti e l'organizzazione degli spazi. Ora la materna ha quattro aule autonome (cioè dotate, ognuna, di servizi igienici), un salone comune pensato per l'accoglienza e il refettorio, la nuova stanza riservata alle maestre per le riunioni e il ricevimento delle famiglie (anch'essa con bagni), il ripostiglio e lo spogliatoio. Al suo interno si trovano tutti arredi appena acquistati (come i giochi nel giardino), le pareti sono state tinteggiate ex novo (e di vari colori: celestino, giallo, rosa chiaro). Poi gli interventi strutturali: l'edificio è stato adeguato contro il rischio sismico, rifatto il tetto, le grondaie, gli infissi, gli impianti energetici. Non si nota più la differenza tra la parte vecchia del plesso, costruita negli anni '60, e quella nuova, che risale agli anni '80. «Si può dire che la scuola è del 2014», chiosa Taddei.
Sono oltre 600 metri quadrati complessivi, equamente divisi tra spazio interno e spazio esterno. È nuovo e più accessibile pure l'ingresso principale, a cui tra un paio di mesi se ne aggiungerà un altro sul retro dello stabile, quando verrà completato il parcheggio da una ventina di posti auto su via Gusci e il passaggio pedonale protetto che collegherà lo spazio di sosta alla scuola. Ma non finisce qui la riorganizzazione didattica sul territorio. «Nel 2016 – afferma il sindaco– trasferiremo la biblioteca di palazzo Carozzi Sannini in corso Indipendenza nella sede comunale, dove sono in corso i lavori. Allo stesso tempo porteremo la scuola materna, oggi al primo e secondo piano, anche al piano terra dell'edificio, che avrà anche un accesso da piazza del Mercato. In questo modo aumenteremo ancora l'offerta didattica comunale». (lu.si.)
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