La manifestazione
Scrivono falso testamento Denunciate madre e figlia
Volevano appropriarsi del patrimonio di una loro familiare che però aveva lasciato tutti i suoi averi a due altri nipoti che vivono a Larciano
MONTECATINI. Una guerra sull’eredità di una settantenne della Valdinievole morta nel 2010 porta a delle denunce fra gli eredi e così la Guardia di Finanza scopre un falso testamento, denuncia due donne e, su provvedimento della magistratura sequestra in via preventiva un’abitazione, un garage, un magazzino e quattro terreni, per un valore che si aggira sul mezzo milione di euro
Secondo la ricostruzione fatta dai finanzieri, alla morte della donna di Buggiano, la sorella di 74 anni avrebbe avuto notizia dell’esistenza di un testamento olografo in cui la defunta lasciava tutti i suoi avere a due nipoti da parte del marito che vivono a Larciano, estromettendo l'altra nipote, ovvero sua figlia. Così la donna, d’accordo con la figlia di 54 anni estromessa dall'eredità, avrebbe scritto un falso testamento per ribaltare le vere intenzioni della defunta lasciando unica erede proprio la nipote precedentemente esclusa ed estromettendo tutti gli altri eredi.
Mentre le indagini andavano avanti sulla base delle denunce dei nipoti estromessi, le due donne hanno venduto ad un ignaro acquirente un lussuoso appartamento facente parte dell’eredità.
Adesso l'intero asse ereditario è stato sottoposto a sequestro preventivo, compreso l'immobile che era stato già venduto e sarà la magistratura a decidere a chi spetteranno.
I finanzieri mantengono il massimo riserbo sui protagonisti di questa vicenda che adesso vedrà delle nuove tappe davanti ai giudici prima che si possa arrivare ad una verità processuale che dovrà stabilire esattamente a chi andranno i bene della defunta. Beni che, secondo la ricostruzione fatta dai finanzieri, dovrebbero appartenere ai due nipoti acquisiti dalla famiglia del marito.
Alla base della decisione della settantenne, che avrebbe scritto il testamento già nel 2001 davanti ad un notaio di Buggiano, ci sarebbe una vecchia ruggine con la sorella che le vedeva da anni in contenzioso fra loro per la precedente eredità lasciata loro dal padre. Un astio quindi che si protraeve da tempo e che ha spinto la donna ad essere molto più vicina ai familiari del marito defunto che non a quelli della sorella. Non avendo figli, la donna ha deciso tredici anni fa di scrivere il testamento e lasciare, alla sua morte, tutto ai nipoti di Larciano. Nell’ultimo anno di vita, un male incurabile costrinse la donna ad un ricovero nella residenza sociale assistita Spicchio di Lamporecchio dove cessò di vivere nel luglio del 2010. La sorella, saputo della morte e sapendo che c’era un testamento olografo da qualche parte decise, secondo gli investigatori, di scriverne uno falso, attribuendolo alla sorella morta. L’errore che ha permesso di scoprire il falso è derivato dalla data messa sul testamento targata Spicchio 30 gennaio 2010. Per quella data, i medici dell’Rsa, avrebbero dichiarato ai finanzieri che la donna non era già più in grado di intender e di volere e quindi non avrebbe potuto fare alcun tipo di testamento.
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