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Redigono un falso testamento per estromettere gli altri eredi

di Pasquale Petrella
Redigono un falso testamento per estromettere gli altri eredi

Madre e figlia denunciate dalla Guardia di Finanza di Pistoia per concorso in falso in scrittura privata. Sequestrati beni immobili in Valdinievole per quasi mezzo milione di euro sottratti ai veri eredi testamentari della defunta

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PISTOIA. Una guerra sull’eredità di una settantenne della Valdinievole morta nel 2010 porta a delle denunce fra gli eredi e così la Guardia di Finanza scopre un falso testamento, denuncia due donne e, su provvedimento della magistratura sequestra beni immobili per quasi mezzo milione di euro.

I finanzieri hanno sequestrato un’abitazione, un garage, un magazzino e quattro terreni.

Secondo la ricostruzione fatta dai finanzieri, alla morte della donna, la sorella di 74 anni avrebbe scoperto l’esistenza di un testamento olografo in cui la defunta sorella lasciava tutti i suoi avere a due nipoti da parte del marito estromettendo l'altra nipote, ovvero la figlia della  settantaquattrenne. Così la donna, d’accordo con la figlia di 54 anni estromessa dall'eredità, avrebbe scritto un falso testamento per ribaltare le vere intenzioni della defunta lasciando unica erede la nipote precedentemente esclusa ed estromettendo tutti gli altri eredi.

Mentre le indagini andavano avanti sulla base delle denunce dei nipoti estromessi, le due donne hanno venduto ad un ignaro acquirente un lussuoso appartamento facente parte dell’eredità.

Adesso l'intero asse ereditario è stato sottoposto a sequestro preventivo, compreso l'immobile che era stato già venduto e sarà la magistratura a decidere a chi spetteranno.

I finanzieri mantengono il massimo riserbo sui protagonisti di questa vicenda che adesso vedrà delle nuove tappe davanti ai giudici prima che si possa arrivare ad una verità processuale che dovrà stabilire esattamente a chi andranno i bene della defunta. Beni che, secondo la ricostruzione fatta dai finanzieri, dovrebbero appartenere ai due nipoti acquisiti dalla famiglia del marito. Ed è forse proprio questo elemento familiare che deve aver spinto la sorella della defunta a fare il falso: non solo era stata esclusa la figlia, ma era stata esclusa la nipote di "sangue" per preferire i nipoti acquisiti. Un affronto che la donna avrebbe deciso di riscattare facendo il falso testamento.

Evidentemente le relazioni parentali dovevano essere abbastanza note nel contesto familiare e così i nipoti esclusi hanno deciso a suo tempo di sporgere denuncia ipotizzando la falsità del testamento olografo presentato dalla sorella della loro zia. 

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