Finanza
Chiusa piazza del Grano a Pescia, niente auto per un mese
Il provvedimento preso in via sperimentale in vigore fino al sette ottobre. Forza Italia: «Si tratta di prove generali per realizzare un’isola pedonale?»
PESCIA. Piazza del Grano svuotata dalle auto. E tale resterà per quasi un mese (fino al 7 ottobre per l’esattezza). Lo prevede un’ordinanza del Comune, entrata in vigore lo scorso 7 settembre, in occasione del giorno di chiusura del Palio. Quella di interdire temporaneamente l’accesso alle auto nelle piazza non è stata una decisione presa per motivi contingenti (per esempio l’apertura di un cantiere) ma in via sperimentale. probabilmente un passo verso il progetto di pedonalizzare questa piazza interna, magari per destinarla ad altri scopi, come l’organizzazione di eventi.
Una scelta, è facile prevedere, destinata a sollevare polemiche – se davvero si andrà verso una chiusura alle auto, tra chi vorrebbe chiudere i centri storici al traffico – e i sostenitori, invece, della possibilità di poter passare (e, in questo caso, parcheggiare) negli stessi.
Ma già questo esperimento ha sollevato perplessità, di cui si è fatta interprete Forza Italia, che chiede chiarimenti sul provvedimento dell’amministrazione pesciatina.
«Prima di formulare giudizi – scrive il commissario di Pescia di Forza Italia Andrea Tintori – vorremmo capire il significato della chiusura di piazza del Grano dal 7 Settembre al sette ottobre. La segnaletica, peraltro installata in ritardo, non chiarisce quando è in vigore il divieto (anche se, dalle indicazioni ormai bagnate affisse sui cartelli, ci sembra di evincere un divieto vigente per tutte le 24 ore di ogni giornata). Dunque, tutto il giorno per 30 giorni, con un evidente prolungamento dei consueti divieti previsti per il Palio. Questo atto deve avere un significato: si tratta di una fase sperimentale?».
A questa domanda risponde già il nostro articolo, ma resta l’altra questione, sollevata da Tintori: «A cosa è finalizzata la sperimentazione?».
«Una sperimentazione – prosegue l’esponente di Forza Italia – che per inciso non può non creare disagio agli esercizi commerciali, e ai molti automobilisti che non trovando posto in piazza Mazzini lo cercano in quel centralissimo parcheggio. È vero, il parcheggio non ha molti posti, ma è soggetto a una buona rotazione, e può dare luogo a un centinaio di soste giornaliere, peraltro a pagamento. Quindi il Comune perde anche dei soldi. Ci deve essere a fronte dei disagi un progetto, e ci piacerebbe conoscerlo. Un’isola pedonale, una riqualificazione della Piazza destinata ad eventi? Una prova generale per la chiusura della più grande piazza Mazzini? Un atto distensivo nella difficile trattativa con la Pepar, che certo si frega le mani se i divieti finiscono per canalizzare utenti nei loro parcheggi? Cosa ha da dire il sindaco?».
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