Sicurezza
Abitazioni principali la Tasi sarà al 3,3 per mille
LARCIANO. Anche il consiglio comunale cittadino, nella riunione di martedì sera, ha approvato le aliquote 2014 della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. Per le abitazioni principali esenti dal...
LARCIANO. Anche il consiglio comunale cittadino, nella riunione di martedì sera, ha approvato le aliquote 2014 della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. Per le abitazioni principali esenti dal pagamento Imu, eccetto ville, dimore di lusso e palazzi, l'aliquota è fissata al 3,3 per mille, ma con detrazioni variabili in funzione della rendita catastale dell'unità abitativa (da 0 a 300 sconto di 90 euro e da 301 a 400 sconto di 60). Stesso valore del 3,3 per mille anche a unità appartenenti a cooperative edilizie, a fabbricati civili destinati ad alloggi sociali e a casa di proprietà assegnata al coniuge in seguito a provvedimento di separazione o divorzio dal matrimonio. Per le prime case il cui unico occupante è un ultrasessantacinquenne l'aliquota è dell'1,5 per mille. I fabbricati rurali strumentali di qualsiasi categoria dovranno corrispondere l'1 per mille di Tasi. Nel caso un immobile o un terreno sia occupato da un affittuario, a questo spetterà il 30 per cento del pagamento dell'imposta, mentre al proprietario il restante 70.
I servizi indivisibili finanziati con la Tasi sono la gestione del patrimonio pubblico (65mila euro), l'anagrafe e stato civile (97mila), la polizia municipale (189mila), la cultura (72mila), la viabilità (92mila), l'illuminazione pubblica (221mila), la gestione del territorio (36mila), il servizio idrico (45mila), la protezione civile (18mila), il verde pubblico (69mila), i servizi socio-assistenziali (348mila), i cimiteri (81mila), i servizi scolastici (285mila), spese generali di funzionamento del Comune (90mila), gestione delle entrate tributarie e dei servizi fiscali (35mila) e l'ufficio tecnico (65mila). In tutto si prevede di incassare con la tassa sui servizi indivisibili poco più di un milione e 800mila euro.
«Si è deciso di fissare l'aliquota al 3,3 per mille prevedendo in questo modo delle detrazioni sugli immobili con unico occupante e in base alla rendita catastale – fa sapere il Comune – in più si è portata avanti un'importante innovazione amministrativa. Per la prima volta, infatti, due Comuni, Larciano e Lamporecchio, decidono di stilare regolamento e tariffe identici per l'applicazione di un tributo. Questo è il segno che si sta avviando un processo di collaborazione fra Comuni senza eguali che ha come obiettivo la semplificazione dei procedimenti amministrativi».
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