Il Tirreno

Montecatini

Posti letto ridotti a ostetricia: l’allarme dell’ex assessore

Posti letto ridotti a ostetricia: l’allarme dell’ex assessore

Pescia, Conforti preoccupato anche per il futuro di diabetologia. «E intanto nella nuova giunta non c’è la delega alla sanità»

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Riduzione dei posti letto in ostetricia e preoccupazione per il futuro di diabetologia: a lanciare il nuovo allarme sul destino del Cosma e Damiano è l’ex assessore alla sanità, il medico Francesco Conforti, che chiede una presa di posizione più drastica da parte dell’amministrazione comunale che, sostiene, «in questi mesi ha parlato di tutto, ma non di assistenza e sanità».

E sì, continua Conforti, che «I sono ancora tutti presenti e destinati, anzi, ad aggravarsi ogni giorno di più se non adeguatamente affrontati. Così, in questi giorni, stanno emergendo nuove difficoltà per il nostro ospedale (riduzione letti di ostetricia, timori per diabetologia) che vanno a sommarsi a quelle ormai note e stratificate».

«A fronte di questo – continua l’ex assessore – l'amministrazione ha finalmente deciso di far sentire la propria voce, ma non convince per niente. Innanzitutto, è in netto ritardo su problemi che richiederebbero una vigilanza costante, per essere prevenuti prima che scoppino come tanti bubboni poi difficilmente sanabili. Poi, non si può intervenire su singoli problemi, volta per volta, senza una visione globale, chiara e precisa sul ruolo che il nostro ospedale deve svolgere per gli oltre 100mila cittadini che a esso fanno riferimento, e impegnarsi perché venga rispettato. Infine, non è accettabile ricevere e poi dare, rassicurazioni “verbose” di impegni futuri, troppo vaghe e generiche per essere credibili. Né aggrapparsi sempre al pretesto di un qualcosa già deciso in passato, quasi intoccabile, finendo così col criticare solo a parole ciò che, poi, nella sostanza si finisce con l' accettare e subire».

Il riferimento va ai famosi patti territoriali, «condivisibili nelle premesse, ma ormai inaccettabili nella loro realizzazione pratica. E un’amministrazione ha il diritto ma soprattutto il dovere di intervenire, in maniera ben più incisiva, a tutela della salute, bene primario assoluto, tanto che dovrebbe occupare il primissimo posto in qualsiasi programma».

«Io – chiude l’assessore – per 5 anni mi sono impegnato nella difesa dell'ospedale, giorno per giorno, senza mai abbassare la guardia e, non dimentico nulla, in particolare le battaglie contro chi voleva bloccarne i finanziamenti e chiuderlo e so bene che queste battaglie non finiscono mai. Per combatterle, però, occorre un minimo di competenza specifica in materia e, soprattutto, la volontà politica di farlo, anche contro direttive “superiori”, se necessario. Oggi, però, addirittura non esiste più neppure un assessorato specifico e l'intera amministrazione non appare davvero in grado di offrire adeguate garanzie per svolgere questo compito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa