Sicurezza
Ferma da mesi la costruzione di 18 appartamenti
Sono le abitazioni a canone calmierato del quartiere Orzali Il sindaco: «Aspettiamo ancora nonostante le assicurazioni»
MONSUMMANO. I lavori sono fermi da mesi, e non si sa neppure quando ripartiranno (e se davvero ripartiranno). Le due facce del nuovo quartiere Orzali sono il supermercato Coop e il parco giochi da una parte (che brulicano di clienti e frequentatori), e le palazzine in costruzione, da diverso tempo cantieri a cielo aperto con ponteggi e transenne ma, almeno in un caso, senza neanche un operaio. Se le 22 abitazioni popolari affidate alla Spes (il primo stabile che si incontra percorrendo via Lama) vanno avanti, anche se a passo non troppo spedito (dovrebbero essere consegnate nella primavera 2015 per un costo totale di 2 milioni di euro, interamente coperto da un finanziamento regionale), la stessa cosa non si può dire per i 18 appartamenti a canone calmierato assegnati nel 2012 alla cooperativa edilizia Cooper Casa, con la posa della prima pietra avvenuta nel febbraio 2013, e poi acquistati nel luglio successivo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia (con tanto di presentazione in grande stile).
Dagli annunci di quel giorno pareva che nel giro di pochi mesi la città potesse avere una serie di alloggi destinati alla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione, coloro che non possono permettersi i normali canoni di mercato ma neanche rientrano nelle graduatorie “sociali” (giovani coppie, nuovi nuclei familiari). I tempi erano stati fissati tra la fine del 2013 (conclusione dei lavori) e la primavera 2014 (consegna degli appartamenti).
«Abbiamo definito i canoni di locazione variabili per superficie di unità abitativa – dice il sindaco Rinaldo Vanni – ma non sappiamo niente sulla ripresa del cantiere. In una riunione di circa due mesi fa ci era stato assicurato che l'opera era in grado di ripartire in breve tempo, ma per ora io non vedo nessun movimento e, soprattutto, non ho nessuna notizia in merito».
E poi, alla fine, in ballo ci sono anche dei soldi pubblici, se è vero che la Regione ha girato al Comune ben 4,5 milioni di euro per il progetto complessivo del quartiere Orzali. Sono note le difficoltà della Cooper Casa, che è interessata da un procedimento di concordato preventivo, ma è noto pure l'aiuto piuttosto oneroso (circa un milione e 700mila euro) arrivato dalla Fondazione, che è diventata proprietaria effettiva di questo complesso abitativo. E allora che fine faranno i 18 alloggi ad affitto concordato? E non solo questi: perchè nell'area è prevista inoltre la realizzazione di 22 villette da cedere, originariamente, ai soci della cooperativa come prima casa. Otto di queste hanno già i muri grezzi (e nient'altro). Per le restanti non si vedono neppure le fondamenta. C'è il rischio che l'Orzali resti per diversi anni un quartiere in perenne costruzione.
Luca Signorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google