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Si trasferisce il mercato Scelta contestata

PESCIA. Il mercato di Campagna Amica, organizzato dalla Coldiretti, da questa mattina si sposta nella piazza del vecchio mercato dei fiori, e l’inaugurazione di oggi (alle 8,30) sarà accompagnata da...

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PESCIA. Il mercato di Campagna Amica, organizzato dalla Coldiretti, da questa mattina si sposta nella piazza del vecchio mercato dei fiori, e l’inaugurazione di oggi (alle 8,30) sarà accompagnata da una novità: l’apertura di un angolo del libro dove sarà possibile consultare testi dedicati alla cultura contadina mentre si fa la spesa. L'iniziativa sarà presentata questa mattina, con la lettura di un brano di Giuseppe Lisi e con una presentazione dei produttori agricoli che ogni martedì, dalle 8,30 alle 12,30, saranno a Pescia.

Ma la decisione di trasferire il mercatino della Coldiretti dalla zona del Duomo alla piazza dei Fiori, non piace ad un'Altra Pescia.

Questo perché, dice, il consigliere Oliviero Franceschi, la decisione finisce per «danneggiare la popolazione non più giovane del centro e svuota questo quartiere dell'unico servizio esistente». Il consigliere di un'Altra Pescia ha scritto al sindaco Giurlani dicendo di avere registrato il malcontento della popolazione: «Questi operatori danno un servizio alla città e a i suoi cittadini, non possono mungere la vacca senza dargli del fieno. E lei per garantire i loro interessi va contro gli interessi della popolazione in quella parte della città?».

Un'Altra Pescia sottolinea poi le «condizioni socio sanitarie del sito in piazza dei Fiori», che non sarebbero adeguate a ospitare il mercatino: «La possibilità di arrivare davanti al banchetto di questi signori viola la freschezza dei prodotti e l'alta concentrazione di traffico fa ricadere su questi sostanze inquinanti. Questa credo sia una prerogativa di questa attività se non un obbligo di legge. Prima di agire chieda una valutazione tecnica all’Asl e ai responsabili di questa iniziativa in base alle leggi vigenti. Lei vuole fare una città a misura di persona e poi svuota la città di servizi e attività al servizio del cittadino, e non mi dica che anche questi la ricattano con il o così o non veniamo più, perché questo lo dobbiamo dire noi amministratori, o così o potete andare oltre, non si può ottenere solo guadagno, qui si lavora per i cittadini, o c'è qualcosa che devo sapere?».

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