Sicurezza
Santa Maria conquista il Palio di Pescia
Gli arcieri con la chiave bianca in campo rosso sbaragliano i rioni avversari: dalla seconda manche non ce n’è per nessuno
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PESCIA. Vince il Rione Santa Maria. Dopo due anni, e il secondo posto del 2013, il Cencio conteso torna in piazza Duomo. È l'ottavo titolo in 37 edizioni del Palio di Pescia.
I quattro arcieri con la chiave bianca in campo rosso totalizzano in tutto 280 punti. Decisiva la seconda manche, che il Santa Maria si trova ad affrontare sotto di 55 lunghezze al Rione Ferraia. Arrivano ben 100 punti, quando i primi avversari diretti ne raccolgono solo 20. Al primo tiro della terza e ultima tornata il distacco cresce: centrato il bersaglio grosso, toccata quota 280. Tutti gli altri restano fermi al palo, non muovono il punteggio. Si chiude la disfida, esulta Santa Maria.
La sfida degli arcieri. Il Palio si era aperto con un paio d'ore di ritardo sul programma con una volè iniziale (4 tiri per arciere, 15 punti i tre bersagli esterni, 40 quello centrale) stravinta da Ferraia, che guidava la classifica a 175, seguita da San Francesco a 140, Santa Maria a 120 e San Michele a 60. Poi seconda manche (20 punti i tre bersagli esterni, 50 il centrale) e, come detto, balzo in avanti poderoso del Santa Maria che arrivava a 220 (Ferraia 195, San Francesco 180, San Michele 160). All'ultima tornata il solo piccolo bersaglio centrale, in palio 60 punti. Nessuno ha tanta precisione da colpirlo, solo il primo arciere di Santa Maria. Diventa così inutile (se non per le statistiche) il quarto tiro.
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Tra Porta Fiorentina e via Battisti, zona ospedaliera, è festa grande. Si fa baldoria, partono i brindisi, fino a notte fonda. Sul nostro sito internet è sempre possibile ripercorrere tutta l'intensa giornata di ieri grazie al live blog aggiornato in diretta dalle strade cittadine.
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Solito spettacolo di musica e colori il 37° Palio città di Pescia. Oltre 600 figuranti, in abiti del XIV e XV secolo, sfilano tra i Rioni dal primo pomeriggio: partenza in piazza Simonetti e arrivo, quasi due ore dopo, in piazza Mazzini. Si vedono dame, cavalieri, nobili e nobildonne, arcieri, chiarine, musici e sbandieratori. Il corteggio storico passa tra gli sguardi (e le fotografie) di turisti e curiosi, la folla cresce tra Ruga degli Orlandi e Borgo della Vittoria. Esplode poi in piazza Mazzini, con la tribunetta di fronte a Palazzo del Vicario stracolma di persone. La rievocazione si ferma per qualche minuto quando il cielo plumbeo singhiozza. Mai, però, la pioggia si fa troppo fitta. E la manifestazione va avanti senza ulteriori intoppi (non si ripete l'episodio del 2003, con il Cencio non assegnato per colpa di un forte acquazzone). All'interno del perimetro di tiro si presenta il Palio del pittore Riccardo Bremer, un cavaliere in attesa di sguainare la spada con lo sguardo rivolto al colle di Aramo. All'annuncio dell'araldo, inaugura la disfida il sindaco Oreste Giurlani, che scocca la freccia verso un paglione ravvicinato (e fa pure centro). I quattro Rioni, tra una manche e l'altra, si esibiscono con bandiere e musica. Si alzano boati, cori, sfottò, tamburi e trombe: è una bolgia da stadio. L'attesa è tutta per la gara, il momento più importante dell'anno in città. E il Cencio è conteso fino all'ultimo. Il Rione Santa Maria vivrà dodici mesi di gloria. Pescia invece vuole gioire tutti i giorni, lasciandosi alle spalle i fantasmi del passato.
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VIDEO 1 / DALLA SFILATA ALLA SFIDA DEGLI ARCIERI (immagini di Paolo Nucci)
VIDEO 2 / LA FESTA DI SANTA MARIA
VIDEO 3 / LA FRECCIA SCOCCATA DAL SINDACO GIURLANI
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