Sicurezza
Monsummano, Tuttomop si ingrandisce e sceglie l’area industriale
Luca Spinelli, 36 anni: «È un grosso investimento, per noi una vera scommessa» In futuro potrebbero essere necessarie anche delle nuove assunzioni
MONSUMMANO. I lavori sono partiti i primi di agosto e a metà settembre inizierà il montaggio del capannone. Entro la fine dell'anno l'azienda Tuttomop Srl si trasferirà dalla sua attuale sede di via Marsala per occupare un'area di 2mila metri quadrati in via Maestri del Lavoro angolo via Abruzzo, a un passo dal Polo per l'impresa della Cna e dal quartiere Orzali, in piena zona industriale Pratovecchio.
Una luce in mezzo al buio della crisi, un investimento, una scommessa, un segnale di rilancio per tutta l'economia cittadina. Quando la regola, di questi tempi, è chiudere gli stabilimenti e licenziare i lavoratori, una giovane ditta (fondata nel 1998) crede nel futuro, si amplia, e pensa anche di assumere, «se le cose vanno come noi speriamo», dice il titolare, Luca Spinelli, 36 anni, che insieme al fratello Marco, 39 anni, manda avanti l'impresa, specializzata nella produzione e commercializzazione di mochi, secchi, granate e scope (in cotone, sintetico, microfibra e plastica) sia per le pulizie domestiche che per quelle industriali. «Andiamo a completare l'area industriale di Monsummano, realizzeremo un capannone di 1.300 metri quadrati su due piani e un piazzale esterno di mille metri quadri - spiega Spinelli - Noi ci proviamo, non abbiamo certezze ma ci proviamo. Lasceremo il nostro spazio attuale, dove paghiamo l'affitto, per stabilirci in un luogo di cui deteniamo il diritto di superficie comprato dal Comune. L'investimento è molto grande, soprattutto in questi momenti difficili, niente è per noi sicuro, ma abbiamo l'intenzione di crescere, soprattutto guardando al futuro e ai nostri figli».
Era il dicembre 2013 e la Tuttomop formalizzava gli atti (e i versamenti) necessari per acquistare il terreno, lasciato libero pochi mesi prima dalla società Pratika Srl (ora Gst Spa), che se lo era aggiudicato nel 2000 ma poi, per il suo mutato piano industriale, gli aveva dato il benservito restituendolo al municipio senza averlo mai utilizzato. Che non pensava certo di poterlo nuovamente concedere in così breve tempo. I fratelli Spinelli, tramite l'accesso al credito, «le banche ci hanno dato fiducia e ci hanno finanziato in modo abbastanza veloce», sottolineano, sono riusciti a corrispondere alle casse municipali oltre 94mila euro a cui si aggiungono poco più di 24mila euro come corrispettivo per il diritto di superficie e altri 50mila per l'acquisto di alcuni interventi ai sottoservizi già realizzati in passato sul posto.
Nel giro di un annetto dall'assegnazione, la Tuttomop dovrebbe ripartire con l'attività nella zona industriale cittadina che, a parte un terreno ancora incolto, è quasi del tutto occupata da realtà produttive, commerciali e di servizi. E in ballo ci sono pure dei nuovi posti di lavoro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

