Lutto
«Nessuna strategia Così le Terme non vanno lontano»
MONTECATINI. Rischio chiusura per le Terme. questo l’allarme lanciato dia 5 Stelle montecatinesi che parlano di un’assoluta assenza di per rimetterle in piedi e a reddito. «Tutto questo – sottolinea...
MONTECATINI. Rischio chiusura per le Terme. questo l’allarme lanciato dia 5 Stelle montecatinesi che parlano di un’assoluta assenza di per rimetterle in piedi e a reddito.
«Tutto questo – sottolinea il movimento - con buona pace di quanto detto in campagna elettorale, di quanto pensano albergatori e impiegati del settore e, in generale, quello che pensa tutta la città, e cioè che si possa ripartire dalla Terme per rimettere in moto il turismo. La prima riunione della commissione partecipate che si è tenuta lunedì ha accompagnato questi temi con un silenzio assordante, come se non si volesse (o non si sapesse) rispondere a domande del tipo “quale futuro per le Terme?”. Il futuro viene per il momento assicurato dalla dismissioni di immobili, che di anno in anno, viene perpetrata per chiudere il bilancio in pareggio e dai tagli che vengono fatti dove possibile (tra questi, la chiusura della Salute, dell'Excelsior e del Grocco, per il quale c'è un progetto ma a lungo termine, niente di concreto). Le uniche, relative, certezze sono: il Tettuccio che continuerà a fare il servizio di cura idropinica (l'idea è quella di tenerlo aperto anche d'inverno), le Redi che continueranno a fornire i servizi sanitari e poi le Leopoldine, per i quali i lavori ripartiranno grazie al prestito bancario sbloccato. Ripartiranno, ma non saranno finiti: a oggi si parla solo di terminare la piscina e fare i relativi spogliatoi. In più, si spera che la Regione torni a concedere ai dipendenti pubblici dei giorni di permesso extra per poter fare i lorio 10/15 giorni di terapia e vacanza a Montecatini, come succedeva quasi 20 anni fa».
I Cinque Stelle sottolineano l’assoluta assenza di strategie promozionali: «La sensazione è che in questo momento ci siano già dei curatori fallimentari a gestire l'affare Terme, pronti a pagare debiti, privatizzare, dismettere ma assolutamente incapaci di fare un piano a media/lunga scadenza. Servono assolutamente nuove idee e nuova voglia di fare, se questi amministratori non sono in grado di metterla in campo sarà il caso che si dimettano per dare spazio a qualcun altro che ha voglia di “fare” invece di “disfare”. Noi faremo la nostra parte, siamo disponibili a lavorare con le forze politiche che hanno una visione diversa delle Terme da quella semplicistica dei tagli e delle vendite che cura i sintomi ma non la malattia».
«Per anni Montecatini ha nascosto la testa sotto la sabbia, per anni la Valdinievole ha fatto finta che il problema fosse di Montecatini – chiude la noat – bene, adesso non possiamo più permettercelo. Essere consapevoli che non stiamo andando da nessuna parte è il primo passo, fare qualcosa per invertire la tendenza è il successivo o continueremo a passeggiare verso un'altra direzione, quella del baratro. L'equazione è semplice: finiti gli immobili da vendere, le Terme dovranno stare in piedi con i clienti che attirerà e se non ci saranno abbastanza clienti, chiuderanno».
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