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Via Curtatone e Montanara si scopre serena e solidale

di Carlo Alberto Pazienza
Via Curtatone e Montanara si scopre serena e solidale

MONSUMMANO. Si è risolta come meglio non poteva la polemica qualche mese fa, intorno ai primi di maggio, aveva investito la piccola comunità di residenti in via Curtatone e Montanara, a Vergine dei...

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MONSUMMANO. Si è risolta come meglio non poteva la polemica qualche mese fa, intorno ai primi di maggio, aveva investito la piccola comunità di residenti in via Curtatone e Montanara, a Vergine dei Pini.

Per rispondere all'emergenza profughi era spuntata l'ipotesi che un appartamento di quella strada, una piccola corte abitata perlopiù da famiglie con legami di parentela, fosse stato assegnato in affitto ad un gruppo di 6-8 profughi adulti tra 20 e i 30 anni. Emersa la notizia sono scattate immediatamente le lamentele da parte dei residenti, preoccupati dal fatto che i nuovi inquilini potessero alterare la tranquillità della zona. «Il problema è nato perché il proprietario dell'appartamento ha fatto le cose di nascosto senza consultare il resto della comunità – spiega il rappresentante dei residenti, Massimo Vene – questa prospettiva ci ha però spaventati e ci siamo mossi con una petizione firmata da oltre 300 persone ed una lettera al sindaco. La cosa che più ci ha dato fastidio è che inizialmente sia passato un messaggio di razzismo e xenofobia, ma la nostra era solo preoccupazione». In effetti la notizia aveva subito suscitato diverse reazione polemiche da parte di alcuni rappresentanti politici e l'amarezza della Cooperativa 'Gli Altri', Onlus che aveva preso in carico il contratto d'affitto, ma dopo alcuni incontri con il presidente della stessa associazione Aurelio Grecomoro e il sindaco Rinaldo Vanni la vera intenzione dei residenti di via Curtatone e Montanare è stata chiarita.

«Per circa 3 mesi non abbiamo più sentito nulla, tant'è che pensavamo che l'appartamento non venisse più assegnato – continua Massimo Vene – ma circa due settimane fa l'abitazione è stata occupata da due famiglie con bambini al seguito. Sono persone squisite e ringraziamo il sindaco per aver risposto alle nostre richieste». Le due famiglie sono composte da due coppe con un figlio ciascuna, a conclusione di una vicenda che ha soddisfatto pienamente i residenti. «La soddisfazione è certamente reciproca – conclude il sindaco Rinaldo Vanni – quella degli abitanti di via Curtatone e Montanara era una preoccupazione legittima, che prendeva assolutamente le distanze da ogni forma di razzismo. L'amministrazione, grazie alla collaborazione del presidente della Cooperativa Grecomoro, si è impegnata affinché s'andasse incontro ad una richiesta che condivideva in pieno. Personalmente ritengo che se da un lato è importante dare disponibilità all'accoglienza di persone in difficoltà, dall'altro è giusto e doveroso rispettare le richieste dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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