Sicurezza
Una festa che ha acceso le lanterne e anche i cuori
Celebrazioni quinquennali a Borgo a Buggiano: il parroco don Fabiano sottolinea la generosità spontanea a favore dell’ospedale Meyer
BUGGIANO. A volte fa piacere scrivere delle precisazioni agli articoli che sono stati pubblicati. È il caso dell’articolo dedicato alla chiusura della festa @l Borgo del 31 agosto per le celebrazioni quinquennali del Santissimo Crocifisso. Una chiusura affidata al meraviglioso spettacolo delle lanterne cinesi.
Come scritto le minimongolfiere (400 quelle che sono decollate da piazza Coluccio Salutati) sono state ai partecipanti alla serata in cambio di un contributo volontario per una causa importante, l’ospedale pediatrico Meyer e la lotta all’ostocitosi. Ebbene, mancava un particolare da aggiungere, e non di poco conto. La volontà dell’organizzazione era quella di distribuire gratuitamente le laterne, ma sono stati gli stessi partecipanti, spontaneamente a decidere di accompagnare il ritiro delle lanterne con una donazione. Un gesto bello (e nemmeno l’unico visto durante la manifestazione), che fa a pugni con il cinismo crescente dei nostri tempi e che merita di essere sottolineato, come giustamente fa il parroco di Borgo don Fabiano Fedi, in prima fila nell’organizzazione della Festa.
«L'iniziativa della donazione al Meyer è stata della parrocchia e del Comune – scrive Don Fabiano – che da sempre collabora ai festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso. Quest'anno ho deciso di non fare i fuochi di artificio per dare un segno concreto e visibile di un impegno diverso verso il sociale, e anche perchè mi piaceva l'idea di una partecipazione più stretta della gente nel fare festa. Quindi lanterne. Ne abbiamo parlato con Andrea Taddei (il sindaco di Buggiano ndr) e abbiamo deciso che la cifra risparmiata doveva essere donata in beneficenza, da qui la scelta del Meyer. La donazione quindi, decisa già da luglio, doveva essere di 2000 euro. Poi sono cominciati i festeggiamenti. Alcune delle persone che hanno collaborato hanno deciso di rinunciare ai soldi, tanti o pochi che fossero, che gli erano dovuti, o ai rimborsi per le spese che avevano fatto, dicendomi, aggiungili all'assegno per il Meyer. Fatti due conti, aggiunto uno sforzino in più, siamo arrivati a 2500 euro».
«Ed arriviamo al 31 – prosegue il parroco – le lanterne dovevano essere gratis. Avevamo chiesto alla gente di aiutarci a lanciarle, ma non volevamo in alcun modo chiedere soldi in cambio delle lanterne, tant'è che erano a disposizione, si potevano prendere gratuitamente, così come i braccialetti luminosi per i più piccoli. Ma in tantissimi hanno insistito fin da subito per lasciare una offerta, per contribuire ulteriormente. Abbiamo preparato dei cestini, abbastanza improvvisati, senza chieder mai di fare offerte, non ce n'è stato bisogno. In moltissimi hanno lasciato spontaneamente qualcosa. Quindi dalla serata arriveranno ulteriori soldi, li dobbiamo contare, appena lo avremo fatto comunicheremo al Meyer quanto abbiamo raccolto e gli consegneremo la cifra. Magari durante il concerto di beneficenza a favore della Ricerca, che si terrà il 13 ottobre al teatro Verdi di Montecatini, organizzato dagli amici di In The Name Of Love. Quindi un grazie ulteriore ai borghigiani e a tutti quelli che sono venuti a Borgo a Buggiano per questa iniziativa e hanno voluto contribuire ulteriormente. È stato un vero spettacolo».
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