Finanza
Cielo invaso da 400 luci per sostenere il Meyer
BUGGIANO. Qualcuno, vedendo da lontano quelle luci volteggiare in cielo, avrà pensato a un’invasione aliena. In realtà è stato uno spettacolo per gli occhi e anche per il cuore quello che domenica...
BUGGIANO.
Qualcuno, vedendo da lontano quelle luci volteggiare in cielo, avrà pensato a un’invasione aliena. In realtà è stato uno spettacolo per gli occhi e anche per il cuore quello che domenica sera ha illuminato il cielo di Borgo a Buggiano.
Per salutare la chiusura dei festeggiamenti quinquennali del Santissimo Crocifisso (una manifestazione che trova le sue origini in un passato lontanissimo, nel 1399) questa volta si è pensato di lasciar perdere i tradizionali fuochi d’artificio, optando per una soluzione al tempo stesso più economica, ma anche – alla prova dei fatti – più spettacolare e, soprattutto, con un ritorno benefico.
I tanti partecipanti alla serata di chiusura, in cambio di un’offerta libera a favore dell’ospedale pediatrico Meyer, hanno ricevuto una laterna cinese, da far volare verso il cielo. Alla fine sono state 400 le minimongolfiere che sono decollate da piazza Salutati, quasi all’unisono, e 2.500 sono stati gli euro raccolti a favore della ricerca contro l’istiocitosi infantile.
Il programma prevedeva una partenza in contemporanea alle 23,30, ma tanta era l’impazienza che già poco le 22 qualcuno ha cominciato a “dar fuoco agli stoppini”, con prima una, poi due, poi cinque lanterne che hanno preso la strada delle stelle e, infine, poco dopo le 22,30 la partenza collettiva da piazza Salutati, con il cielo che si è riempito dei colori dei palloncini che, seguendo il vento, hanno preso la direzione delle colline a est del Borgo.
Una chiusura bellissima per una manifestazione molto sentita dall’intera comunità borghigiana, come ha dimostrato la grandissima partecipazione, che ha sorpreso gli stessi organizzatori. Per fare un esempio alle 20 apriva lo stand gastronomico e già dopo 20 minuti si era formata una lunga fila e a un certo punto è stato anche necessario chiudere la cassa per il timore di esaurire le scorte. Ma è stata anche la dimostrazione che, con un po’ di fantasia, anche in periodi di “scarsa liquidità” come quello in cui è caduta quest’edizione della festa quinquennale, è possibile fare molto e fare bene pure con pochi soldi. L’importante è che non manchi la creatività.(lu.sp.)
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