Sicurezza
Recupero del Saltincielo: «Un attacco alla collina»
Dura presa di posizione di Sinistra per Buggiano dopo l’approvazione del piano. «Dalla maggioranza un segnale della mancanza di rispetto per il territorio»
BUGGIANO. Recupero o danno al paesaggio? La risposta a questa domanda divide in due l’opinione buggianese, ma anche la politica cittadina. Motivo del contendere il piano di recupero dell’ex Saltincielo, l’ex locale. Un piano di recupero che prevede insediamenti abitativi sulla collina di Vetrignano e approvato nell’ultimo consiglio. Un voto che ha riacceso le polemiche da tempo aperte sul piano e, tra i molti critici, anche il movimento di Sinistra per Buggiano, di fatto nato alle ultime elezioni da una spaccatura della passata maggioranza dovuta, anche e soprattutto, alle politiche urbanistiche.
«L'approvazione, all'unanimità dei consiglieri renziani del primo provvedimento amministrativo importante della nuova giunta – scrive Sinistra a proposito del piano – l'abbiamo letta come una provocazione e un segnale evidente della mancanza di rispetto del territorio. Ci ha stupito, ma non troppo, che neppure un consigliere di maggioranza abbia fatto un intervento critico e abbia così inferto una ferita al nostro paesaggio. I nuovi democristiani renziani del consiglio hanno dimenticato la delibera coraggiosa di Giorgio La Pira (che dovrebbero considerare un loro maestro) che, negli anni sessanta da sindaco di Firenze azzerò tutti i progetti edilizi sulle colline che circondano la città. Un avvertimento di questo orientamento lo avevamo colto alla vigilia delle elezioni (c'è un'evidente continuità di persone e di "cultura" con la vecchia amministrazione) con la capitozzatura di olivi secolari a Colle».
«Le ottime osservazioni al piano di recupero, presentate da diversi settori della Comunità – continua la nota – avrebbero dovuto essere recepite dall’amministrazione come una sollecitazione a ritardare l'approvazione, per consentire una ulteriore riflessione sulla realizzazione del Piano, salvaguardando i diritti della proprietà, ma tenendo presenti alcuni modelli toscani che non hanno danneggiato il paesaggio, ma che altresì, in alcuni casi, lo hanno valorizzato. Si è insistito, invece, nella presentazione del piano, sui dettagli delle costruzioni, per attirare il consenso ma di fatto per imbrogliare le carte. Risultato: Vetrignano vedrà sorgere un villaggio residenziale che per le sue architetture non avrà niente a che fare con il tipico appoderamento collinare».
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