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Diserbante sul bordo strada: timori per le conseguenze

Diserbante sul bordo strada: timori per le conseguenze

Pescia: preoccupazione per i trattamenti sui cigli lungo la provinciale Mammianese e la polemica scoppiata sui social network diventa un’interrogazione

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PESCIA. Diserbante sulle scarpate che costeggiano via Mammianese nord verso Pietrabuona, nel tratto di strada da tutti chiamano il “camminone”. La polemica è scoppiata su Facebook e arriverà anche in consiglio comunale. Difficile stabilire quando il trattamento diserbante sia iniziato, ma i suoi effetti sono ben visibili e sotto gli occhi di tutti con intere fasce di vegetazione rinsecchita e in netto contrasto con il resto della vegetazione, ancora verde.

«Come mai – si legge sull’interrogazione di Oliviero Franceschi (Un’Altra Pescia) – il sindaco Giurlani ha autorizzato un massiccio spargimento di veleni sul suo territorio? E la piccola fauna che vive su questi terreni ne avrà un beneficio? E quella vegetazione che sostiene la massicciata, reggerà o subiremo frane dal danneggiamento delle radici? E per ultimo, è meglio questo schifo al posto di un taglio programmato, magari in ritardo, che non avrebbe fatto fare una gran figura a questi promettitori incalliti, ma che avrebbe risparmiato un sicuro danno all’ambiente, o va bene così? E non mi direte che nessun consigliere compagno del sindaco, che di li passa ogni mattina non ha notato questo scempio. È questo il metodo usato da ora in poi per tenere pulita la zona montana? Avvelenando la valle?».

Da parte sua l’assessore all'ambiente Marco Della Felice ha dichiarato di non avere autorizzato alcun intervento che prevedesse l'utilizzo di diserbante al posto del tradizionale sfalcio dell'erba: «La competenza su quella strada è provinciale, quindi con molta probabilità la provincia avrà disposto quell'intervento. L'orientamento mio e di tutta l'amministrazione Giurlani non prevede l'impiego di questi metodi, essendo la salvaguardia ambientale una delle priorità di questo governo della città. E le decisioni che verranno prese nei prossimi mesi, anche su altre pratiche come raccolta differenziata e simili lo dimostreranno chiaramente». A ogni modo, chiunque sia stato ad assumersi l'onere di sua simile decisione, il diserbante ormai è stato spruzzato, pertanto sarebbe auspicabile da parte della cittadinanza un atteggiamento prudenziale (in quel tratto di strada, ad esempio, dopo la pioggia, sono tanti coloro che si improvvisano raccoglitori di chiocciole).

Della Felice sottolinea poi la necessità della conservazione e manutenzione dell'ambiente, quella di adottare il più possibile i sistemi ecologici: «Per la salvaguardia dei castagni ad esempio, fu ingaggiata la lotta biologica con insetti di contrasto, la stessa filosofia andrà adottata tutte le volte che sarà possibile».

Maria Salerno

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