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Montecatini, la nuova piazza torna a riempirsi di negozi

di Sharon Matteoni
Montecatini, la nuova piazza torna a riempirsi di negozi

Tra nuove aperture e trasferimenti adesso la parte sud sembra la più ambita. Ma a poca distanza i Portici Gambrinus registrano un’altra chiusura

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MONTECATINI. È passato appena un mese dalla riapertura della nuova piazza del Popolo. Ma trenta giorni sono bastati per cambiare ancora una volta la geografia dei negozi della piazza. Sarà il travertino ad aver ispirato commercianti a trasferire o aprire la propria attività, non per coincidenza, proprio nel cuore pulsante della città. È il caso del negozio di abbigliamento G-Plays che presto traslocherà dalla galleria della Locanda Maggiore nel fondo dove fino a tre mesi fa c’era la storica boutique Petri, gestita da Sonia Pacini. Che decise di “fuggire”, nel senso letterale del termine, proprio a causa dei disagi creati dai lavori in corso nei mesi invernali. Nella zona nord della piazza a questo punto non rimarrebbe nessun fondo sfitto. Almeno nella parte confinante con il viale Verdi. Sull’altro lato, inoltre, sicuramente l’apertura del nuovo bar Centrale ha portato una boccata d’aria fresca, colmando in parte il vuoto lasciato dal bar Biondi dopo la chiusura nel dicembre 2012. Infatti, anche se in molti continuano a sperare in una riapertura, sembra che per il famoso caffè non ci sia nessuna speranza a breve, nonostante il grande cartello di affitto che da mesi stanzia sulla vetrina principale. Come un’epidemia, la stessa situazione si è estesa anche al fondo vicino, che ospitava “Aeronautica Militare”, vuoto da quasi un anno.

La zona sud della piazza invece sembra non soffrire di questi problemi. Dopo il trasferimento da corso Roma del negozio di intimo Tezenis e di un punto vendita di accessori, l’unico locale vuoto rimane quello tra il nuovo bar Centrale e il ristorante Don Chisciotte. Il nucleo centrale di Montecatini negli ultimi otto mesi ne ha viste e sentite di tutti i colori. Ma se a gennaio si contavano otto fondi sfitti, oggi se ne trovano solo tre. Qualche metro più in là, in viale Verdi, sotto i portici del Gambrinus, la situazione torna ad essere desolante. Su sedici locali, tre sono sfitti. Da pochi giorni infatti un’altra attività ha chiuso i battenti. Si tratta della gioielleria Luxury Watches che aveva aperto nel fondo per anni sede di Cartier. E a settembre anche Fantasia, il negozio di articoli Disney per bambini, abbasserà la saracinesca per sempre.

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