Gioco
Settant’anni di storia negli scatti di Carlo Antonio Rosellini
Premio speciale alla carriera al fotografo di Montecatini che ha immortalato i vip di mezzo mondo
MONTECATINI. Da cinquantacinque anni è il fotografo ufficiale del Sesana. Un traguardo che la società Trenno ha deciso di festeggiare in occasione del Gran premio a Pinerolo, consegnando una coppa ricordo a Carlo Antonio Rosellini.
Fotografo da una vita, vanta un archivio di settantatre anni, migliaia di foto e uno studio fotografico che ha fatto la storia di Montecatini. La città termale, che la famiglia Rosellini ha immortalato, studiato e amato per tre quarti di secolo. Da quando nel 1941 Francesco Rosellini fondò lo studio di via Palestro fino ad oggi. Una passione, la fotografia, che si tramanda da tre generazioni.
«Mio padre – spiega Carlo Antonio, 71 anni – ha realizzato i primi depliant per gli alberghi e le prime cartoline della città. A quei tempi era tutto molto più complicato, si scattava con più attenzione perché i costi di sviluppo erano molto alti. Da lui ho imparato i trucchi del mestiere. Ho iniziato a lavorare negli “anni belli”, quando Montecatini pullulava di principi, politici e attori. L’accademia d’arte era un punto di riferimento che richiamava artisti importantissimi da tutto il mondo».
Da qui la conoscenza con personaggi del calibro di de Chirico, e innumerevoli Presidenti della Repubblica, da Scalfaro a Ciampi. Per una collezione di cinquemila immagini.
«L’esperienza più bella senz’altro è stata fotografare Grace Kelly e Ranieri di Monaco. Li seguii per tutta la vacanza e ricordo con grande piacere la loro umiltà e gentilezza». Poi la passione per l’ippica: «Il mondo dei cavalli mi ha sempre affascinato. Ho avuto la fortuna di fotografare trottatori del calibro di Varenne, Tornese e Crevalcore. Nelle corse al trotto c’è un istante in cui tutte le zampe del cavallo sono sollevate da terra, quello è il momento perfetto».
Insomma, Carlo Antonio si potrebbe quasi definire il paparazzo buono di Montecatini. Ma quello che stupisce più di tutto è l’archivio storico, un vero e proprio patrimonio della città e l’ orgoglio della famiglia Rosellini.
Le fotografie sono così tante che sembra di vedere un vecchio film in bianco e nero della Montecatini che fu: dalla demolizione della vecchia chiesa dell’Assunta di Luigi de Cambray Digny, al viale Verdi degli anni 50, agli spettacoli al Kursaal, fino alle Leopoldine in piena attività. Oro per i nostalgici, dura verità per i più critici. Ma come tutti i mestieri, anche quello del fotografo è cambiato molto negli anni.
«Il lavoro di una volta era molto più professionale e richiedeva delle conoscenze specifiche – continua Carlo Antonio – purtroppo con i computer e le nuove tecnologie oggi tutti possono improvvisarsi fotografi, ovviamente con risultati differenti».
Alla guida dello studio fotografico adesso è Francesco, 41 anni, figlio di Carlo Antonio, da pochi giorni diventato padre del piccolo Antonio. E la storia continua.
Sharon Matteoni
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