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Il nuovo Posta guarda a Montecatini

Il nuovo Posta guarda a Montecatini

Dopo la chiusura del locale di Monsummano la famiglia Pacini interessata alla zona di via Nievoletta al confine con Pieve

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MONSUMMANO. C'è forse un futuro per il Posta Club, uno dei più famosi locali della Valdinievole, fino all'aprile scorso, con sede in piazza Quattro Novembre a Monsummano, di fianco al municipio. Pare che i titolari del marchio, la famiglia Pacini, abbiano individuato, se non lo stabile, almeno la zona dove far ripartire un'attività che, durante i weekend, richiamava migliaia di giovani a ballare per tutta la notte. Stando a ciò che si apprende, l'ex Chalet dovrebbe trasferirsi da Monsummano a Montecatini, nell'area di via Nievoletta al confine con Pieve a Nievole, vicino al Palaterme e poco prima del casello autostradale.

A precisa domanda, Cristiano Pacini glissa: «Prima se possibile vorremmo risolvere la situazione con il Comune di Monsummano, poi si vedrà». Ma ormai l'indiscrezione circola.

Imprenditori di successo, i Pacini hanno aperto il locale una quindicina di anni fa e animato le notti di Monsummano. Da due estati la stessa famiglia gestisce anche il Bar Condicio, classico pub e caffetteria in viale Quattro Novembre a Montecatini. Nuovo investimento per un altro successo, capace di contribuire alla nascita del vero viale della movida cittadina.

Poi, nel febbraio scorso, un duro colpo ha modificato un po' i progetti di crescita. Un venerdì all'una di notte guardia di finanza, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e uomini dell'Asl sono entrati al Posta Club per un blitz a sorpresa. Nel verbale tante le violazioni contestate: dal divieto di utilizzare l'edificio come discoteca (in possesso dei gestori c'era solo la licenza da bar), al numero massimo di avventori largamente superato (mille presenti all'atto del controllo, contro i 100 consentiti), fino alla mancata interdizione al pubblico di alcune parti del locale e all'asseza del certificato antincendio. Nell'aprile successivo le disposizioni della magistratura: sigilli alla porta d'entrata, sequestro preventivo e chiusura a tempo indeterminato della discoteca.

A questo è seguito un braccio di ferro con il Comune di Monsummano (che è proprietario dello stabile dove si trovava il Posta): oggetto del contendere un abuso edilizio da sanare con contestuale rimpallo di responsabilità su chi (parte pubblica o privata) deve pagare per ottenere il condono. Questione che oggi è nelle mani degli avvocati. In attesa di risolvere il problema, il Posta guarda avanti. Direzione probabile Montecatini.

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