Il Tirreno

Montecatini

Cartiera rumorosa e notti insonni

di Maria Salerno
Cartiera rumorosa e notti insonni

I residenti di Calamari chiedono di eliminare i rumori che sarebbero prodotti dalla ditta Carma

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PESCIA. Un frastuono assordante. Un rumore così insopportabile da non riuscire a chiudere occhio durante la notte, nonostante le finestre chiuse e i doppi vetri alle finestre. Così, gli abitanti di Calamari (piccola frazione a sud di Vellano) hanno descritto la situazione, che da mesi ormai, subiscono a causa della rumorosità della cartiera Carma. Com'è facilmente intuibile, il problema si acuisce maggiormente nella stagione estiva, quando anche le porte all'interno dello stabilimento probabilmente vengono lasciate aperte. Gli abitanti della zona si sono rivolti persino all'Arpat (agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), che già nel 2010 aveva effettuato dei sopralluoghi riconoscendo che non era possibile convivere con quella rumorosità. Dopo avere effettuato delle rilevazioni fonometriche (misurazioni della rumorosità), all'epoca l'Arpat prescrisse alla cartiera di erigere barriere antirumore. «I rumori si attenuarono - riferisce un abitante di Calamari - ma dopo 4 anni tutto è ricominciato d’accapo». Dopo ulteriori sollecitazioni, lo scorso 29 aprile, l'Arpat ha inviato una richiesta all'ufficio lavori pubblici e ambiente del Comune di Pescia perché effettuasse controlli con la necessaria strumentazione, ma secondo quanto riferiscono i cittadini questo non sarebbe mai stato fatto. Lo confermano anche i tecnici dell'ufficio ambiente del Comune, che però spiegano che attualmente la procedura sarebbe diversa. I comuni che vogliono richiedere le rilevazioni fonometriche in seguito ad una segnalazione di rumorosità eccessiva, infatti, non devono rivolgersi all'Arpat bensì direttamente a chi è responsabile del rumore, in questo caso la cartiera Carma richiedendo la produzione - da parte di un tecnico esperto in acustica ambientale su loro incarico - di una relazione nella quale si espliciti la natura del rumore, da cosa dipenda e tutte le specifiche del caso, comprese le soluzioni. Qualora, dopo avere effettuato tale operazione, la rumorosità dovesse persistere, solo in quel caso è il Comune che deve rivolgersi all'Arpat richiedendone l'intervento. Mentre ci si perde nei meandri delle procedure burocratiche, i rumori però sono aumentati e a detta dei residenti della via Val di Forfora «le notti vengono trascorse tra insonnie ed emicranie». Qualcuno riferisce persino di avere adottato come stratagemma quello di «dormire a finestre chiuse e tv ad alto volume per mascherare il rumore della cartiera, ottenendo come paradosso quello di non riuscire a sentire nemmeno la tv». I picchi di rumore, secondo gli abitanti della zona, avverrebbero con una frequenza di 48 ore, a volte di 24 e soprattutto durante la notte e nei week end. Dopo la nostra segnalazione, dall'ufficio ambiente del Comune giunge la rassicurazione ai cittadini circa il fatto che al più presto la Carma verrà dallo stesso contattata perché faccia effettuare un accertamento ad un tecnico esperto in acustica ambientale, il quale dovrà vedere cosa c'è che non va e in ultimo suggerire delle soluzioni.

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