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Più matematica e lezioni in inglese: il Lorenzini che verrà

Più matematica e lezioni in inglese: il Lorenzini che verrà

La preside presenta le novità dell’istituto sperimentale Il team di psicologi a disposizione anche di docenti e genitori

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PESCIA. Il liceo sperimentale Lorenzini cambia volto. Parola del dirigente scolastico Maria Rosa Capelli, che a partire da settembre guiderà per il secondo anno di fila l’istituto. Un anno, spiega, intenso, positivo e faticoso al tempo stesso: «Questa scuola è sempre stata molto organizzata, ma prendere la direzione di una struttura così complessa non è stato inizialmente semplice. Fortunatamente, ho avuto preziosi aiuti da parte di un gruppo di docenti».

Nel 2014/2015 sarà inserita una disciplina da apprendere in lingua straniera: scienze, francese, storia dell’arte o fisica. E si attende l’inserimento di una quarta prova Invalsi.

Nonostante le resistenze, la preside è favorevole: «È importante una valutazione a tutto tondo e senza timori». Capelli ha dovuto affrontare i bandi di gara delle banche, delle assicurazioni e dei distributori delle merende, e con la nuova legislazione degli appalti pubblici si trattato di un lavoro estremamente complesso. Al momento la questione prioritaria da affrontare riguarda gli spazi: nel liceo di Pescia non esiste uno luogo idoneo a ospitare l’assemblea degli studenti. La preside è intenzionata a chiedere all’amministrazione comunale un supporto: «Presto ci sarà una ristrutturazione del palazzetto dello sport, l’idea è che possa ospitare gli studenti del Lorenzini in piccoli gruppi da 250 allievi, per le loro assemblee».

C’è poi lo spinoso tema delle valutazioni, spesso oggetto di rapporti difficili tra insegnanti, studenti e famiglie. Del resto, come spiega la dirigente, «la valutazione perfetta non esiste, è una questione molto delicata ed è sempre presente un margine d’errore, anche se si cerca di ridurlo al minimo. Ma abbiamo lavorato per individuare criteri omogenei».

«Occorre – riprende la dirigente – stabilire un dialogo stabile e creare alcuni progetti di qualità, come l’ampliamento delle tecnologie, del sito internet dell’istituto e delle reti wi-fi. Quest’ultimo è stato promosso da un docente del liceo che è riuscito ad ottenere alcuni finanziamenti». Già, i finanziamenti. Altro tema delicato. Capelli spera infatti che i fondi ministeriali non diminuiscano ulteriormente: «Senza i progetti prendono vita con molta fatica, nonostante l’impegno degli insegnanti».

Tra i servizi che funzionano, e che saranno ampliati, anche quello “dell’ascolto”: un team di psicologi esperti è già a disposizione di tutti gli studenti, sia per colloqui individuali sia per le discussioni nelle classi. Ebbene, lo sportello sarà allargato a docenti e genitori.

Passando al capitolo lavori, dopo il riammodernamento di palazzo Piacentini e le recenti ricostruzioni dell’ex distretto, si attende la ristrutturazione del campanile della sede centrale in via Sismondi.

Una parola la merita anche la valutazione del lavoro della scuola, basata sui test universitari degli allievi del Lorenzini: la dirigente è compiaciuta (gli studenti ottengono, infatti, buoni risultati), ma per lei si può fare di di più: «A mio avviso dobbiamo rafforzare gli ambiti scientifici anche negli indirizzi a stampo umanistico, proprio per agevolare gli ingressi in facoltà come medicina e odontoiatria, ingegneria e architettura. Nel collegio dei docenti di giugno, abbiamo deliberato di offrire come materia opzionale, nelle classi terze degli indirizzi scienze umane e classico, un’ora di matematica in caso ci fosse disponibilità e di inserire un’ora in più di inglese nelle quinte del linguistico. La scuola deve saper dare ad ogni studente una preparazione ampia, senza trascurare nessun settore».

Cristina Bonadio

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