Il Tirreno

Montecatini

Non trova lavoro, rapina una banca e viene subito preso

Non trova lavoro, rapina una banca e viene subito preso

Era arrivato in città dalla Puglia sognando un impiego Arrestato, è finito in carcere per un bottino di 30 euro

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MONTECATINI. Da ieri è un rapinatore, ma a guardare bene resta comunque difficile usare la definizione di criminale, nel senso “classico” del termine, per l’uomo che ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, ha messo a segno un colpo ai danni della sede di corso Roma del Credito Emiliano.

Più che una storia di nera, per quanto è emerso già dal momento dell’arresto sembra piuttosto una storia di disperazione. Una storia che ha avuto come protagonista un trentenne, originario della Puglia, arrivato in Toscana in cerca di prospettive. Che, però, non si sono realizzate.

Ma andiamo con ordine: era circa mezzogiorno e un quarto quando, nella banca di corso Roma, si è presentato un uomo che, mostrando un taglierino è andato a una cassa, facendosi consegnare ciò che più era a portata di mano: dei tubi portamonete. Troppa fretta e troppa ansia da parte del rapinatore per chiedere di più: presi i tubi, così come era arrivato è fuggito.

Che non si trattava di un bandito professionista è apparso subito chiaro a tutti: è entrato in banca a viso scoperto, senza nemmeno provare a travisare il volto; aveva una fretta eccessiva, insolita anche per un rapinatore e, soprattutto, si era accontentato, letteralmente, di pochi spiccioli. Di trenta euro, moneta più moneta meno, il “bottino” con cui l’uomo se ne andato di tuta fretta, cercando di far perdere le sue tracce.

Immediatamente sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno esaminato i filmati delle telecamere interne per identificare il rapinatore e, contemporaneamente, dare la sua descrizione ai militari che stavano perlustrando il territorio. E le ricerche si sono chiuse quasi subito, quando ancora dovevano essere informate tutte le gazzelle.

Una pattuglia passando in pineta ha notato un uomo che corrispondeva alla descrizione arrivata via radio, e si è avvicinata. Alla vista dei militari l’uomo non solo non ha opposto la minima resistenza, ma non ha nemmeno accennato a un tentativo di fuga. Vedendo i carabinieri ha alzato le mani e si è consegnato, pronunciando le parole «lo so perché siete qui».

Una volta in caserma è stata ricostruita la storia dell’uomo, incensurato e senza occupazione. E proprio la mancanza di un lavoro l’aveva spinto a lasciare la natia Barletta per venire a Montecatini, conosciuta come città ricca di alberghi e, agli occhi dell’uomo, città in grado di offrirgli l’opportunità di trovare un lavoro.

Ma la ricerca di un impiego si è rivelata infruttuosa e, nel frattempo, anche i soldi a disposizione sono finiti. Da qui la decisione disperata di provare, inutilmente, a trasformarsi in bandito.

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