Il dolore
Nicola Romagnani eletto presidente dal nuovo Cda
PESCIA. Si è riunito, ieri, per la prima volta il nuovo consiglio d'amministrazione del San Domenico. Nel corso della riunione è stato eletto come presidente Nicola Romagnani. Due le priorità del...
PESCIA. Si è riunito, ieri, per la prima volta il nuovo consiglio d'amministrazione del San Domenico. Nel corso della riunione è stato eletto come presidente Nicola Romagnani.
Due le priorità del nuovo consiglio: l'elaborazione di un piano di rientro dal debito (stimato intorno agli 800mila euro) nei confronti della cooperativa di servizi Idealcoop e un piano di rilancio strategico della struttura. Il tutto entro il mese di settembre. Impresa non semplice certo, ma su cui il nuovo Cda si è espresso con fiducia e ha già maturato qualche idea. La prima è quella di ampliare e diversificare l'offerta, le funzioni e i servizi dell'ente. Il San Domenico, infatti, in quanto Rsa (residenza sanitaria assistita) è autorizzato a ospitare anziani autosufficienti e non autosufficienti, ma con la legge di riforma regionale (la numero 43 del 2004)che ha visto la trasformazione delle ex Ipab (istituti pubblici di assistenza e beneficenza) in Asp (aziende pubbliche di servizi alla persona), il San Domenico di fatto aveva già mutato la sua natura. E allora perché non estendere i servizi, oltre che alle persone anziane, anche a persone di diverse fasce d'età?
«Servizi alla persona non vuol dire servizi alla persona anziana – ha puntualizzato il nuovo presidente Romagnani – pertanto non è da escludere che la struttura d'ora in poi possa adempiere a servizi rivolti anche ad altre categorie sociali, come fisioterapia, attività riabilitative e così via, o sopperire a delle esigenze del comune come ad esempio l'emergenza abitativa o il servizio mensa».(m.s.)
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