Sicurezza
Arrestati grazie a un gatto mentre svaligiano una casa a Montecatini
Guidata dal micio fino alla finestra forzata, una donna chiama i carabinieri che sorprendono i due giovani albanesi all’interno dell’abitazione
MONTECATINI. E' arrivata poco dopo le due di notte, per dare da mangiare al gatto, come sempre dopo aver finito il suo lavoro al ristorante. Ed è stato proprio il gatto a metterla in guardia: anziché precederla, come di solito, verso la porta d'ingresso, si è diretto alla finestra del bagno, miagolando. E lei ha visto che persiana era aperta e che la finestra era stata forzata. E capendo che in casa c'erano i ladri, ha telefonato al 112. Tentato furto attorno alle due del 20 agosto in una villetta di via Vecchia Maona, a Montecatini. A finire in manette, colti con le mani nel sacco dai carabinieri del Norm, due giovani albanesi, entrambi 23enne, uno dei quali senza fissa dimora.

Dopo aver chiamato i carabinieri, Donatella Zaccagna, 39 anni, li ha attesi in strada e quando sono arrivati sul posto li ha guidati fino alla porta d'ingresso, di cui il proprietario le ha dato le chiavi affinché si occupasse del gatto e perché, quando ne aveva bisogno, potesse utilizzare il computer.
I militari hanno subito sentito dei rumori provenire dall’interno e, affacciatisi in cucina, hanno scorto delle ombre che si muovevano. Accesa la luce, hanno così scoperto i due albanesi che stavano ammucchiando la refurtiva fino a quel momento messa assieme rovistando nelle varie stanze dell’abitazione: bottiglie di vino, scarpe, la consolle di un videogioco... Il tutto per un valore di circa 1.200 euro.
A quel punto i due ladri sono stati bloccati e arrestati. In tarda mattinata sono stati portati in tribunale per la convalida dell’arresto e il processo per direttissima.
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