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Sarà fatta stamani l’autopsia al giovane morto sulla sua moto

Sarà fatta stamani l’autopsia al giovane morto sulla sua moto

Intanto il primo cittadino di Lamporecchio Torrigiani annuncia interventi per la sicurezza sulle strade

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LAMPORECCHIO. Sarà effettuata questa mattina l’autopsia di Samuele Graziano, il trentenne di Lazzeretto morto domenica mattina dopo l’incidente stradale avvenuto in via Boccaccio, a Lamporecchio. Solo oggi dunque dovremmo conoscere la data del suo funerale.

E mentre nella piccola frazione cerretese è fortissima la commozione suscitata dalla notizia della morte di “Cometa”, come era conosciuto dai suoi amici Samuele, a Lamporecchio ci si interroga sulla dinamica dell’incidente, non tanto per trovare le responsabilità (quelle toccherà stabilirle alle forze dell’ordine intervenute sul posto), quanto piuttosto per evitare il ripetersi di tragedie del genere. Purtroppo infatti le strade lamporecchiane sono state fin troppo spesso teatro di incidenti, a volte con conseguenze fatali.

Una piaga di cui è ben conscio anche il nuovo sindaco di Lamporecchio Alessio Torrigiani, che conferma la volontà di intervenire sulla sicurezza, anche se, premette, le difficoltà con cui confrontarsi sono davvero molte: «Intervenire in questo campo faceva parte del nostro programma elettorale, e già stavamo studiando ciò che potevamo fare per rendere più sicure le nostre strade, a prescindere da quest’ultima terribile vicenda. Le difficoltà che dobbiamo affrontare però sono molte. Servono più controlli sulle strade, ma il personale, nonostante il grandissimo impegno, è ridottissimo. Le risorse sono quelle che sono, cioè poche, e, inoltre, non bisogna dimenticare che il nostro Comune, in proporzione alle dimensioni, è attraversato da molti chilometri di provinciali e di strade ad alto scorrimento. Abbiamo appunto il San Baronto, con i vari collegamenti con Vinci e Pistoia, al tempo stesso una ricchezza, ma anche un problema. Che sia una ricchezza è ovvio, ma il problema è rappresentato proprio dalle sue strade, che nei festivi soprattutto sono invase dai mezzi a due ruote. Non solo motociclisti, ma anche ciclisti. E non c’è solo il San Baronto, ci sono anche tutte le strade ad alto scorrimento che sopportano una gran mole di traffico tutti i giorni della settimana».

Le idee in cantiere sono molte, anche se nessuna può essere risolutiva, visto che alla fine è il comportamento del singolo guidatore quello che conta: «Pensiamo a una nuova segnaletica e alle “isole pedonali” (gli attraversamenti rialzati ndr), anche se in questo caso dobbiamo fare i conti con una interpretazione della normativa che cambia da provincia a provincia, alle bande sonore e a tutti quegli strumenti e dispositivi di cui potremo dotarci. Per questo ci stiamo confrontando anche con la Provincia che ha la competenza di molte delle strade più pericolose».

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