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Pronto soccorso: occorre migliorare l’accoglienza

Pronto soccorso: occorre migliorare l’accoglienza

Visita lampo dell’assessore regionale Marroni al San Jacopo di Pistoia per analizzare il funzionamento del reparto emergenza Nell’incontro si è parlato anche di Pescia, annunciando come imminente l’apertura della nuova radiologia e l’arrivo di angiografo e mammografo

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PISTOIA. Il rapporto ospedale-paziente: questo il fronte su cui, secondo l'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni, giovedì 14 in visita al San Jacopo, bisogna lavorare per permettere alla sanità di fare il salto di qualità.

Per rendersi conto dei problemi - laddove esistessero - non era stato scelto probabilmente il giorno migliore. Il periodo vacanziero (e soprattutto la vigilia di ferragosto) è infatti taumaturgico per quella lunga serie di dolori e doloretti che, classificati sotto i nomi di "codice azzurro" o "codice bianco" portano ad affollare i pronto soccorso degli ospedali (con conseguenze sui tempi di attesa per la visita).

Per questo, all'assessore Marroni, la visita al pronto soccorso del San Jacopo non ha probabilmente potuto dare il polso della situazione di quello che dagli utenti viene avvertito - reale o meno che sia - come il principale problema del reparto, quello dei tempi di attesa.

Questo nonostante un arrivo "parzialmente a sorpresa", nel senso che l'assessore, atteso da programma per l'una (con orari che di solito tendono a dilatarsi) è invece arrivato prima di mezzogiorno. Una visita, come ha spiegato lo stesso Marroni che fa parte di un tour in tutti gli ospedali toscani, e, nello specifico, nei diversi pronto soccorso, spesso primo interfaccia tra cittadino e sanità.

Marroni ha fatto un giro dei vari spazi del pronto soccorso, accompagnato dal direttore generale dell'Asl 3 Roberto Abati e dal direttore del reparto Andrea Cai, soffermandosi in particolare davanti a un monitor: lo schermo appeso alla parete che indica i tempi di attesa dei pazienti. Uno schermo dai numeri che, come detto all'inizio, ieri (così come presumibilmente oggi), non davano indicazioni significative del disagio vissuto dagli utenti sotto forma di tempi di attesa. Una questione molto sentita, oggetto appena pochi giorni fa di una sorta di blitz del consigliere regionale di An Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli che, tra i vari problemi che aveva evidenziato, aveva puntato il dito in particolare proprio sul quanto devono aspettare le persone prima di essere visitate.

Una questione affrontata dallo stesso Marroni nel discorso di fine visita, anche se all'interno di un contesto più ampio, quello dell'accoglienza. Un discorso che, probabilmente, vale per Pistoia come per le altre realtà ospedaliere della nostra regione, visto che lo stesso Marroni, affrontando l'argomento, parla al plurale: "Sto dedicando queste due settimane alla visita degli ospedali della Toscana e, in particolare ai reparti di pronto soccorso. Reparti che rappresentano spesso un luogo di tensione. Ho chiesto ai direttori generali sul come si sono organizzati nei pronto soccorso sul lato dell'accoglienza e dell'informazione".

È su questo fronte, infatti, che secondo l'assessore occorre lavorare: "Sul lato clinico, sul ciò che accade al paziente una volta preso in carico dai sanitari - ha proseguito Marroni - il livello è ottimo. Il percorso delle cure va bene, quello che spesso manca è il rapporto di comunicazione, del percorso e dei tempi, in modo che pazienti e familiari non si sentano abbandonati. Occorre in un certo senso lavorare sull'empatia, è su questo fronte che possiamo chiedere di più, perché anche la percezione è importante". Una percezione (o un problema reale, a seconda dei punti di vista), che al momento non è evidentemente eccellente.

Lo dimostra l'annuncio del direttore Roberto Abati, il quale, confermando la "necessità di migliorare i rapporti di comunicazione" ha annunciato che l'Asl 3 sta "lavorando per potenziare il personale di Pistoia e anche di Pescia per facilitare in particolare il rapporto tra sanitari e familiari dei pazienti". Sì, perché nell’incontro non si è discusso solo di Pistoia.

Nella visita lampo dell'assessore regionale Marroni si è parlato anche degli altri due ospedali aziendali, quelli di Pescia e San Marcello. Su Pescia Marroni ha ricordato come il reparto del pronto soccorso sia stato rinnovato appena pochi mesi fa, con il raddoppio degli spazi a disposizione, e a ricordato anche l'imminente arrivo della nuova radiologia, quella che troverà posto esattamente sotto il reparto del pronto soccorso dando tempi brevissimi (i primi di settembre, quindi questione di giorni più che di settimane) e il prossimo arrivo dell'angiografo. In quest'ultimo caso però non sono stati indicati tempi precisi (anche perché stando agli annunci fatti in passato da altri quell'apparecchio avrebbe già dovuto essere presente).

Nel discorso Pescia è poi intervenuto anche Abati, comunicando anche il prossimo arrivo di un mammografo al Cosma e Damiano. Una notizia quest'ultima molto attesa, visto che quello presente adesso aveva cominciato a risentire dell'età, con numerosi guasti e conseguenti proteste.

Sempre Abati è poi intervenuto sulla questione di San Marcello e in particolare - visto il soggetto della visita di ieri sul pronto soccorso dell'ospedale montano: "Contrariamente a quanto si sente dire il pronto soccorso di San Marcello non è stato soppresso. La realtà di prima è la stessa di adesso, anzi, con qualcosa in più. Chi dice che abbiamo chiuso quel reparto semplicemente dice il falso. Addirittura adesso che ne abbiamo la possibilità stiamo pensando di farvi dei lavori di ammodernamento"

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