Sicurezza
Nuda in strada, condannata a 5 mesi
Processata per direttissima in tribunale a Pistoia la trans brasiliana che ha aggredito un tassista in centro a Montecatini
MONTECATINI. Condannata a 5 mesi di reclusione la 38enne trans brasiliana che, completamente nuda, il 12 mattina, in centro a Montecatini, ha aggredito prima un tassista e poi due carabinieri e due poliziotti intervenuti per bloccarla. Rodriguo Calixto Cardoso, detta Priscilla, non ha ottenuto il beneficio della sospensione condizionale della pena che, per questo, non appena diventata definitiva, dovrà scontare in carcere.
Sempre che per allora si trovi ancora in Italia, visto che il giudice – nell’ordinanza in cui, prima del processo per direttissima, ha convalidato l’arresto e applicato all’imputata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Altopascio, dove è domiciliata – ha dato il proprio nulla osta all’espulsione dal territorio nazionale, in ottemperanza al provvedimento amministrativo già pendente nei suoi confronti ma non eseguito in quanto gravata da procedimenti giudiziari in corso.
La trans era accusata di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, per aver aggredito i due carabinieri del Nucleo patrimonio culturale di Firenze che, trovandosi per caso in un bar di Corso Matteotti, per primi sono intervenuti per bloccarla quando hanno udito urlare il tassista nella cui auto era salita. L’uomo, preso per il collo e graffiato al volto, al torace e sulle spalle ha già sporto querela per lesioni. Quando in aiuto ai due miliari dell’Arma sono accorsi anche due agenti del commissariato, ci sono state minacce e spintoni anche per loro.
Il giudice Luciano Costantini, considerato anche il precedente strip messo in scena a Pistoia il 3 agosto, ha rilevato la sussistenza una “preoccupante personalità criminale nell’imputata, che ha espresso la sua incapacità a sottostare ai legittimi ordini dell’autorità ponendo in essere forme di ribellione violente e minacciose”. Ha evidenziato quindi un “concreto e attuale pericolo di recidiva, che può essere efficacemente contrastato con la misura cautelare richiesta dal pm”.
L’obbligo di dimora prevede che la trans non possa lasciare il territorio comunale di Altopascio e che non possa uscire di casa dalle dieci di sera alle otto del mattino.
Per quanto riguarda la causa scatenante dei raptus che la portano a spogliarsi e a scatenare la sua rabbia incontrollabile, la trans brasiliana, che frequenta la nostra provincia dal 2006, ha confusamente spiegato di esserne affetta da quando la relazione sentimentale che andava avanti da 15 anni con un uomo di Pistoia si è bruscamente interrotta.
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