Il dolore
Liberata la cicogna soccorsa in Padule
Larciano: si è conclusa nel migliore dei modi la storia della cicogna bianca recuperata e curata dai tecnici del Centro di ricerca del padule
LARCIANO. Si è conclusa nel migliore dei modi la storia della cicogna bianca recuperata e curata dai tecnici del Centro di Ricerca del Padule. L'esemplare, che era nato a Fucecchio nel 2013, aveva spiccato il volo ma era rimasto a terra senza riuscire a tornare al nido. Troppo giovane per quel primo volo. Le condizioni, all’epoca, sconsigliarono ogni possibile tentativo di riposizionamento. A quel punto fu quindi deciso di portarlo al Cruma (acronimo del Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici) della Lipu, a Livorno.
Visitata e sottoposta ad una serie di analisi dal responsabile Renato Ceccherelli, la cicogna presentava uno stato di debilitazione d ovuto ad una grave infezione. Nei mesi successivi, grazie alle cure del veterinario e dei volontari dell'associazione, quel pulcino malridotto ha ripreso le attività vitali trasformandosi in una splendida cicogna. Purtroppo le penne delle ali, poco sviluppate o malformate a causa della malattia, non hanno consentito un'immediata liberazione nelle zone di origine, per cui, all'inizio di quest'anno, l'animale è stato trasferito al Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi (in provincia di Cuneo), storica struttura nata nel 1985 proprio per l'allevamento e la reintroduzione della cicogna bianca nel nostro Paese.
Nel Centro di Racconigi la cicogna di Fucecchio è stata ospitata in una grande voliera dove ha avuto modo di completare la muta delle penne mancanti: all'inizio di agosto la porta della voliera è stata aperta e la cicogna ha potuto finalmente riunirsi alle compagne libere già presenti nel Centro.
Adesso la giovane cicogna deciderà se rimanere in terra piemontese nei mesi invernali, come fanno altri esemplari della sua specie, o intraprendere la lunga migrazione verso i paesi caldi.
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