Sicurezza
«Oui, je suis Vincenzo Nibalì»
Una giornata di festa per la maglia gialla. Piazza piena a Lamporecchio, ma lo Squalo non è ancora sazio
LAMPORECCHIO. Quando si dice festa popolare. Mastromarco e Lamporecchio hanno tributato una grande accoglienza all'enfant du pays - è stavolta e proprio il caso di scriverlo in francese - al rientro in Italia dopo l'epocale trionfo al Tour de France e una lucrosa tournée nei ricchi criterium olandesi e francesi.
Per la cronaca e gli amanti delle statistiche Vincenzo - Nibalì, come lo hanno ribattezzato i francesi - ha vinto quattro di queste vere e proprie kermesse ciclistiche, ad una delle quali hanno assistito ben 30.000 spettatori.
Ma sono stati migliaia gli appassionati di ciclismo che si sono dati appuntamento tra Mastromarco e Lamporecchio per una festa sportiva che sarà ben difficile dimenticare per lo Squalo.
Il pomeriggio è iniziato con la conferenza stampa riservata ai giornalisti e agli addetti ai lavori, fotografi e cameraman televisivi.
Sul palco del Teatro comunale di Lamporecchio a fare gli onori di casa e a rispondere al prevedibile fuoco di fila dei convenuti sono stati ovviamente lo Squalo dello stretto Vincenzo Nibali, il sindaco di Lamporecchio Alessio Torrigiani, il procuratore di Nibali Alex Carera il preparatore e il direttore sportivo di Vincenzo Nibali Paolo Slongo e Giuseppe Martinelli e Mauro Innocenti, l'indomito presidente del fan club I CanNibali Mauro Innocenti.
All'interno del teatro comunale faceva abbastanza caldo e il primo cittadino Lamporcchio si è lasciato a i sfuggire la pericolosa promessa che, se l'anno prossimo Nibali dovesse centrare la fenomenale accoppiata vittoriosa Giro d'Italia-Tour de France, arriveranno in teatro i condizionatori. Dal canto suo, Nibali è apparso molto rilassato e disponibile, confermando ai giornalisti e ai suoi tifosi che sarà competitivo per i prossimi campionati mondiali di Ponferrada, in Spagna, che il prossimo anno vorrebbe tentare l'accoppiata Giro-Tour e che invece non si sente ancora motivato a disputare la Parigi-Roubaix, ritenuta troppo pericolosa e adatta agli specialisti.
A celebrare l'idolo ciclistico di Mastromarco c'erano anche suo padre Salvatore e il suo mentore e scopritore, il diesse siciliano Giuseppe Pippo Marchetta.
Tra il pubblico anche Andrea Tafi, che ha invece incitato il campione siciliano a cimentarsi nella Roubaix, così come il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e il commissario tecnico della nazionale di ciclismo professionisti Davide Cassani che hanno tessuto le lodi di questo ragazzo ormai uomo, semplice e pulito, emblema perfetto del ciclismo che cambia.
Intanto fuori, sotto il sole infuocato di agosto, il giallo delle centinaia di supporter di Nibali, fasciati con la maglia ufficiale del fan club per l'occasione diventata gialla dal colore ufficiale che è azzurro, si preparavano ad accogliere il loro idolo che li avrebbe poi accompagnati fino alla fatidica Mastromarco, dove avrebbe avuto inizio la pedalata di tre chilometri.
E sono stati almeno in cinquecento ad inforcare una bici ed a mettersi in viaggio alle spalle di Vincenzo Nibali per raggiungere dopo tremila metri abbastanza ondulati la piazza del Comune di Lamporecchio.
Qui Nibali è sceso dalla bicicletta ed è salito sul terrazzo insieme al sindaco Torrigiani ed ha ripetuto l'ormai collaudato cerimoniale al quale si era sottoposto già in altre due occasioni, ossia quando vinse ala Vuelta di Spagna e lo scorso anno dopo la bellissima vittoria nel Giro d'Italia.
Discorso commovente d’obbligo e quindi una vera ovazione dalla piazza nella quale si sono dati appuntamento non meno di quattromila tifosi provenienti da tutta Italia e anche dal estero.
Sotto il terrazzo troneggiava un poster gigantesco con Vincenzo Nibali in trionfo con la maglia gialla sullo sfondo dei Campi Elisi a Parigi, appena due settimane fa.
È stato questo l'ultimo atto ufficiale di questa indimenticabile giornata, conclusa con la cena a Mastromarco alla quale hanno preso parte un migliaio di sostenitori del campione messinese adottato dal Comune di Lamporecchio.
Finite le celebrazioni, via alla cena per finire in bellezza la giornata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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