Finanza
San Domenico, ecco il cda
Il sindaco annuncia il rilancio della Rsa. Ma è già polemica
PESCIA. «Il San Domenico non solo non dovrà rischiare di chiudere, ma dovrà essere rilanciato». È deciso il sindaco Oreste Giurlani, all'indomani della nomina dei membri del nuovo cda della casa di riposo pesciatina, dopo le travagliate vicende finanziarie che l'hanno vista protagonista negli ultimi anni.
Alla sua guida saranno Ilaria Camerlinghi Ficini (candidata nella lista Pescia Insieme Psi alle ultime amministrative), Silvia Franchi (presidente del consiglio comunale di Uzzano), Alessandro Pellegrini (già presente nello scorso cda ), Luca Seghedoni (responsabile del servizio civile all'Uncem Toscana) e Nicola Romagnani (segretario dell'associazione Adesso Pescia), che potrebbe anche rivestire il ruolo di presidente del cda.
Assolutamente critica nei confronti di tali nomine la posizione di Un'altra Pescia, che avrebbe voluto vedere «professionalità e discontinuità» rispetto al passato. «Se il sindaco ha scelto metà agosto per nominare ancora una volta personaggi di importazione e personaggi che hanno ricoperto nella passata legislatura il ruolo di consigliere di maggioranza in quella struttura – e credo tutti sappiano come si è comportata quella gestione – ha fatto male i conti. Siamo rimasti sconcertati che per ingraziarsi una forza politica che di fatto fino a oggi ha soltanto fatto finta di condurre il ruolo per cui è stata eletta, si è abbassato a nomine che non ci lasciano tranquilli».
«Si tratta di persone competenti – ha sottolineato Giurlani – che dovranno affrontare sia il delicato compito di risanare, ma anche quello altrettanto arduo di predisporre una strategia per il rilancio dell'ente, che per la città rappresenta una risorsa preziosa».
Il commissario straordinario Elena Lorenzi, che ha monitorato le casse dell'ente dallo scorso febbraio fino alla fine di luglio, ha accertato debiti per oltre 1 milione di euro, di cui 800mila nei confronti della cooperativa Idealcoop. Dalla relazione della Lorenzi emerge poi l'esigenza di contenere i costi fissi della struttura. Ad oggi, infatti, la Rsa spende più di quel che incassa.
Il nuovo cda si riunirà per la prima volta il 19 agosto. L'amministrazione ha già predisposto delle linee guida, approvate nell'ultimo consiglio comunale.
Maria Salerno
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