Sicurezza
«Profughi, situazione insostenibile»
PESCIA. La situazione profughi a Pescia è diventata insostenibile. Lo ha ribadito, ieri, il sindaco Oreste Giurlani dichiarando di avere scritto una nuova lettera al prefetto nella quale lo invita a...
PESCIA. La situazione profughi a Pescia è diventata insostenibile. Lo ha ribadito, ieri, il sindaco Oreste Giurlani dichiarando di avere scritto una nuova lettera al prefetto nella quale lo invita a non proseguire con ulteriori invii.
«La comunicazione è stata inviata per conoscenza a tutti gli altri sindaci della Valdinievole - ha detto, inoltre, Giurlani - per invitarli ad attivarsi anche loro nella gestione dell'emergenza profughi e di collaborare per garantire un’adeguata accoglienza agli immigrati assegnati a questa provincia. Tutto il disagio derivante da questa situazione, infatti, non può essere affrontato solo da Pescia».
Il sindaco ha segnalato al prefetto che a seguito di questi continui e consistenti arrivi (29 solo negli ultimi 3 giorni) i cittadini si rivolgono agli uffici del comune, in modo esasperato, per reclamare la presenza crescente dei migranti contro la quale è stata addirittura promossa una raccolta firme.
«Pertanto - si legge nella lettera del primo cittadino - prima che la situazione degeneri e ci siano problemi di ordine pubblico e di sicurezza igienico sanitaria, si richiede l’intervento del prefetto affinché non ci vengano inviati ulteriori profughi, in quanto non è più possibile sostenere la situazione attuale».
Sempre nella giornata di ieri, la prefettura, dal canto proprio, giustificava il ricorso alla struttura alberghiera di Pescia con «l'ineludibile esigenza di intervenire per trovare una soluzione immediata capace di fornire una prima sistemazione alloggiativa e igienico-sanitaria» ricordando l'esito infruttuoso della «ricerca di altre strutture di accoglienza, condotta presso gli enti locali nonché presso esponenti del privato sociale interpellati in occasione di sei pregresse riunioni della Conferenza provinciale permanente». Come a voler dire che almeno per il momento Pescia rappresenta una scelta obbligata.
In ogni caso, proprio ieri, la Prefettura ha diramato un comunicato riguardante il «Bando di gara per l'accoglienza di migranti sbarcati sulle coste italiane». Su direttiva del ministero dell'Interno, la Prefettura ha avviato una procedura di gara aperta, «finalizzata al reperimento di strutture che possano garantire un'adeguata accoglienza agli immigrati assegnati a questa provincia».
La partecipazione al bando, il cui testo ed i relativi allegati sono consultabili sul sito della Prefettura di Pistoia «è consentita ai soggetti indicati dall'art. 34 del Codice dei contratti (D.lgs 163/2006 e s.m.i.), oltre ad Enti pubblici, Associazioni riconosciute e non riconosciute, Fondazioni ed altri organismi che abbiano nei propri fini istituzionali quello di operare in un settore di intervento pertinente con i servizi di assistenza e di accoglienza alla persona nonché alle strutture alberghiere».
M.S.
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