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Polemica tasse «C’è chi cerca di fuorviare il mio pensiero»

MONSUMMANO. Si affida alla sua pagina Facebook il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni per spiegare il suo punto di vista “sulle tasse del Padule”, dopo l’intervista al Tirreno che tante polemiche ha...

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MONSUMMANO. Si affida alla sua pagina Facebook il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni per spiegare il suo punto di vista “sulle tasse del Padule”, dopo l’intervista al Tirreno che tante polemiche ha sollevato.

«Visto che c'è in giro chi “maldestramente” cerca di fuorviare il mio pensiero, provo a esplicitarlo per chi non vuol capirlo – scrive – da alcuni anni il Consorzio (anzi il vecchio consorzio del Padule) non ha più effettuato la ripulitura dei fondali degli alvei, in quanto una normativa europea e recepita dall'Italia, impone di verificare se le terre di deposito nei fondali sono residuo inquinante o meno, nel caso che non lo sia tale terreno può essere adagiato sulle sponde (e quindi con minor costo). Nel caso risulti inquinato la sua rimozione prevede lo smaltimento in discarica come rifiuto speciale. Ovviamente in questo caso i costi aumentano considerevolmente. Siccome i costi erano ritenuti troppo alti (ma il consorIo quante rilevazioni ha fatto per capire il problema e quindi i costi?) si è deciso “all'italiana” di non fare nulla, ma nel frattempo i corsi d'acqua continuano a interrarsi, con diminuzione dei tempi di portata e rischio allagamenti. Di fronte a questo gravissimo problema ho detto al giornalista, che dobbiamo affrontare la questione senza ulteriori rinvii. Analizzare bene la questione nel suo complesso (mappatura dei maggiori interramenti, analisi costi e piano d'intervento). Certamente tenendo conto delle risorse a oggi disponibili, ma anche tenendo conto, se necessario e solo come estrema ratio, di una rivisitazione delle tasse, per consentire di mettere in sicurezza il territorio. Per fare gli interventi solo se si è demagoghi o sciocchi si può pensare che non servono i soldi. Il non affrontare il problema è sicuramente la peggior decisione, e chi governa si deve assumere le responsabilità anche se impopolari. Per dovere di cronaca, nell'ultima assemblea del consorzio basso Valdarno mi sono opposto, e con me la maggioranza dei consiglieri, a una rivisitazione della contribuzione (la tassa del Padule)».

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