Gioco
Apertura garantita almeno un altro anno alla materna di Sorana
È stato raggiunto il numero minimo di iscrizioni necessarie, ma si cerca una soluzione definitiva per la montagna
PESCIA. La scuola di Sorana non si tocca. Parola di Elisa Romoli. L'assessore all'Istruzione fa sapere che anche quest'anno la materna sopravviverà grazie al raggiungimento del numero minimo di iscritti, ma è impensabile rimanere ogni anno col fiato sospeso fino al termine delle iscrizioni.
Serve una soluzione definitiva insomma, perché alla volontà delle famiglie di iscrivere o meno i loro figli alla materna di Sorana sono state appese finora le sorti della scuola. Molti genitori scelgono di mandare i bimbi nelle scuole di Pescia per una mera questione di comodità, perché è lì che si recano quotidianamente per andare a lavorare.
«È una scelta che va rispettata – dice Romoli – a ogni modo personalmente credo che sia importante per i bambini avere una scuola vicino casa, che faccia parte del loro territorio. E poi la valorizzazione della montagna parte anche da queste cose qui, se permettiamo che la scuola chiuda assestiamo un altro duro colpo ad un territorio che già ha perso tante cose».
Ecco le varie amministrazioni di ogni colore si sono sempre impegnata duramente per mantenere in vita la scuola di Sorana. Anche quando dal Provveditorato è stato tagliato il tempo pieno di 40 ore settimanali, l'allora giunta Marchi scelse di appoggiarsi ad una cooperativa per garantirne l’apertura pomeridiana. Ma per quanto encomiabili, questi sforzi rischiano di schiantarsi sotto il peso dei tagli ministeriali qualora nei prossimi anni non si arrivasse a 12 bambini iscritti (tanto è il numero necessario per legge).
Che fare, dunque? La soluzione più semplice appare a molti quella di creare una scuola unica della Valleriana capace di accogliere tutti i bambini della montagna. Qualche anno fa i genitori dei bambini della scuola di Sorana e quelli della Sant’Ilario a Calamari avevano firmato una petizione che chiedeva la fusione dei due plessi e il collegio dei docenti del secondo circolo, aveva appoggiato la proposta. Poi venne presa in considerazione l'ipotesi di concentrare il servizio scolastico in un'unica struttura a Pietrabuona, che potesse soddisfare l'esigenza anche dei bambini residenti a Pescia nord: «L'ipotesi è tutt'ora in campo – fa sapere la Romoli – Pietrabuona rappresenterebbe, infatti, un compromesso accettabile, ma vista la situazione delle casse del Comune non possiamo dare al momento nessuna certezza sui tempi in cui questo trasferimento potrebbe avvenire. Ciò nonostante invito le famiglie a continuare a iscrivere i propri figli alla scuola di Sorana, per la quale comunque è allo studio una soluzione. Inoltre, qualora venisse loro in mente una struttura capace di accogliere tutti i bambini della montagna, li invito a segnalare la cosa all'amministrazione».
Maria Salerno
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