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Montecatini

Ora il confronto per riaprire il cantiere

Ora il confronto per riaprire il cantiere

Ottimismo sul futuro delle Leopoldine dopo la concessione del mutuo, ma c’è da trattare con l’impresa costruttrice

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MONTECATINI. In città la parola “speranza” può diventare sinonimo di “rete”, dopo il sì ufficiale di Banca Intesa alla concessione del mutuo di circa 8 milioni, necessario per il riavvio del cantiere Leopoldine.

Erano due i tasselli mancanti: oltre a Banca Intesa, la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, che fa comunque parte del solito gruppo bancario. Un doppio sì, insomma, che ha rischiarato il fine settimana sia degli addetti ai lavori che dei dipendenti della cosa termale. La sigla posta sulla delibera per la concessione del mutuo ha messo di buon umore il sindaco Giuseppe Bellandi: «Adesso la riapertura del cantiere si avvicina. Finalmente possiamo rimetterci al tavolo con la Cooperativa Muratori e Sterratori per cercare accordi e soluzioni».

I finanziamenti erano stati bloccati dopo che le Terme avevano dovuto pagare quasi 800mila euro per la vertenza vinta dall’ex amministratore delegato Nicola Fortunati. La Regione ha concesso 6 milioni, il Comune ha messo un milione 200 mila euro e adesso è arrivato l’ultimo atteso step, la concessione del finanziamento bancario. Non resta che definire con la Cooperativa l’importo da versare per arrivare a colmare almeno una tranche di quanto dovuto all’impresa.

Come sottolineato più volte dall’amministratore unico delle Terme Fabrizio Raffaelli, occorre lavorare con l’obiettivo comune di costruire un’offerta appetibile. «Dobbiamo lavorare sulla costruzione del nostro prodotto – aveva dichiarato qualche mese fa – e non intendo solo quello termale. E solo dopo impostare la promozione. Ma per far questo c’è bisogno della collaborazione di tutta la filiera».

Raffaelli aveva fatto un esempio: «Vogliamo proporci al pubblico dei cicloturisti? E allora servono non solo le piste ciclabili attrezzate con segnaletica, manutenzione, sicurezza, ma anche servizi collegati. E parlo di lavanderie, rimessaggio e pulizia delle biciclette, meccanici a disposizione, orari flessibili per i pasti negli hotel, eccetera. Quando hai una struttura allora puoi vendere il prodotto. Ci sono 6 o 7 segmenti che la città, e la Valdinievole, possono offrire, ma va costruita una rete. Le Terme stanno lavorando a questo con la distinzione delle funzionalità di Tettuccio, Redi, Leopoldine: salute, riabilitazione medica, benessere. Ma bisogna che marciamo tutti uniti nella stessa direzione».

Le Leopoldine restano, comunque, la colonna portante del progetto di rilancio. Purché non si attenda oltre. Per questo, la notizia del sì di Banca Intesa apre una breccia nel futuro di Montecatini, delle sue terme e dell’intero territorio.

Giovanna La Porta

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