La manifestazione
«Babbo Natale deve restare a Montecatini»
Le categorie degli albergatori si augurano che continui l’evento creato dalla famiglia Carnesecchi
MONTECATINI. La Casa di Babbo Natale deve restare in città, a qualsiasi costo. E questo potrebbe voler dire anche bypassare in qualche modo il bando pubblicato dalle Terme. Come, ancora non si sa, quel che è certo è che le categorie economiche (albergatori e commercianti) sono al lavoro per limare (ma visti gli sviluppi delle scorse settimane sarebbe meglio dire “tagliare”) le distanze che si sono create tra le parti: la famiglia Carnesecchi (che coordina da anni l’evento, prima a Firenze, poi a Montecatini) e le Terme (che hanno accusato la società di gestione di dover ancora pagare 11mila euro di danni agli stabilimenti risalenti alla scorsa edizione).
Per ribadire questa “distanza” le Terme hanno pubblicato un bando per cercare nuovi gestori delle prossime manifestazioni natalizie e per tutta risposta Camilla Carnesecchi ha chiaramente dichiarato (anche su Facebook) di non avere alcuna intenzione di “piegarsi” a quel che considera una sorta di “atto di forza” della società di viale Verdi. Ma per le associazioni degli albergatori, che in questi giorni hanno incontrato i Carnesecchi, ancora nulla è perduto.
«La Casa di Babbo Natale – dice Francesca Taddei, presidente dell’Apam – deve assolutamente restare a Montecatini. Dobbiamo creare le condizioni affinché venga mantenuta la sua permanenza sul nostro territorio e ci stiamo lavorando proprio in questi giorni. Non è vero, come qualcuno ha detto, che le categorie economiche non si sono mosse: abbiamo incontrato gli interlocutori e stiamo verificando le condizioni per far convergere le parti».
In questi giorni, però, l’amministratore unico delle Terme, Fabrizio Raffaelli, è in ferie e per conoscere gli sviluppi della vicenda (tenuto conto che verso la fine del mese scade il bando per la manifestazione d’interesse) si dovrà attendere qualche settimana. Ma questo non toglie la speranza agli albergatori.
«Sono fiduciosa – prosegue Taddei – e penso che anche il Comune sia interessato a far rimanere l’evento in città. D’altra parte la famiglia Carnesecchi ha una sua attività proprio a Montecatini e logica sarebbe continuare con loro. Il bando? Le Terme non potevano non farlo: comunque vedremo come fare».
«Stiamo seguendo da vicino con il sindaco e l’amministratore unico delle Terme l’evolversi della situazione – conferma Alessandra Bartolozzi, Asshotel Confesercenti – con l’obiettivo di sbloccare positivamente la vicenda. La volontà è quella di mantenere la gestione nelle mani della famiglia Carnesecchi».
David Meccoli
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