Sicurezza
La sicurezza costa «Per fare i lavori servono più tasse»
Dal sindaco di Monsummano arriva una proposta choc: «Con una tassa antiallagamenti si finisce per risparmiare»
MONSUMMANO. La sicurezza? Costa, e per questo, sfidando l’impopolarità, il sindaco Rinaldo Vanni (che è pure membro del consiglio del Consorzio di bonifica) arriva a fare un proposta, quella – facendo un’estrema sintesi giornalistica – della “tassa antiallagamenti”. Una proposta che arriva all’indomani del mezzo disastro provocato in Valdinievole dalle ultime piogge, e al termine di un lungo ragionamento su cause e, soprattutto, rimedi contro le conseguenze del maltempo.
«Intanto da un lato c’è da dire che sì, sono eventi eccezionali – esordisce Vanni – il problema però è che questi eventi eccezionali stanno, in realtà, diventando una costante».
E in effetti il clima pazzo degli ultimi anni è caratterizzato non tanto da fenomeni di pioggia in periodi insoliti (i temporali estivi son sempre esistiti), quanto piuttosto da un’intensità sempre più spesso esagerata. Sono, per usare un’espressione ormai inflazionata, le cosiddette “bombe d’acqua”. Occorre dunque intervenire sul sistema del reticolo idraulico per ridurre l’impatto di questi acquazzoni, ma intervenire costa.
«Ci sono diversi fronti su cui intervenire – spiega Vanni – certo, anche quello sfalci d’erba che non possono essere fatti prima del 10 agosto (tema sollevato dal sindaco di Larciano Pappalardo, generando forti polemiche, vedi articolo sotto ndr) è un sistema da rivedere, ma c’è anche un tipo di lavoro da fare. Mi riferisco al problema della ripulitura dei fondali dei corsi d’acqua, contro il graduale interramento. Questi depositi riducono la sezione dei corsi d’acqua, che deve pur trovare una via di sfogo».
E qui entra in gioco l’aspetto economico, complici le leggi che prevedono un trattamento particolare nello smaltimento del materiale rimosso. Trattamento particolare che si può tradurre in costi elevati «e siccome ha un costo – riprende Vanni – non si fa. Salvo poi spendere, e moltiplicati, i soldi che si son “risparmiati” dopo che si verifica l’incidente».
Da qui la proposta di rivedere la tassazione: «Una proposta che sicuramente non piacerà, ma si tratta di fare una scelta tra lo spenderli prima o lo spenderli dopo, quando è tardi – spiega il sindaco – e porrò questo tema all’interno del Consorzio. Credo, su questo tema, di essere sulla lunghezza d’onda degli altri colleghi».
Ma, a fronte degli interventi pubblici, serve anche una collaborazione del privato: «Ai problemi che stiamo sopportando contribuisce spesso anche la mancata manutenzione sui fondi privati, basti pensare a i piccoli smottamenti. Serve un senso civico maggiore, e una mia idea è quella della diversificazione della tassazione ai proprietari, con una fiscalità che premi chi fa manutenzione e punisca chi non la fa, provocando danni e costi al restodella comunità».
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