Il Tirreno

Montecatini

Alla ex media Dante il terzo edificio per l’Alberghiero

di Giovanna La Porta
Alla ex media Dante il terzo edificio per l’Alberghiero

Montecatini: dal prossimo anno scolastico vi saranno sei prime classi. Durante la seduta polemiche sui debiti delle Terme

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MONTECATINI. È realtà da mercoledì pomeriggio la terza sede dell'istituto alberghiero Martini. Che, a partire da settembre, prenderà spazio in via Garibaldi, nella scuola ex Dante che per molti lustri ha ospitato una delle due scuole medie di Montecatini.

In base alle leggi in materia di edilizia scolastica il consiglio comunale ha approvato una convenzione per la   concessione dell’uso gratuito e della gestione dell'immobile alla Provincia che, a sua volta, la metterà a disposizione del Martini. Soddisfatto il preside Riccardo Monti: «Per noi è fondamentale acquisire nuovi spazi. Nell'anno scolastico 2014/2015, destineremo in quell'edificio sei classi prime. Voglio tranquillizzare, fin da ora, gli iscritti e le loro famiglie. Provvederemo a comunicare la formazione delle classi prime interessate  all'inizio di settembre, attraverso tutti i canali di informazione disponibili».

Terme. Nel corso della stessa seduta il consigliere Riccardo Sensi ha presentato un'interrogazione al sindaco Giuseppe Bellandi per ricevere chiarimenti sull'attuale situazione debitoria della società Terme di Montecatini, sia relativamente alle banche che ai fornitori. Inoltre ha chiesto se gli stipendi dei dipendenti sono in sicurezza e quale sia la ragione che ha spinto l'amministrazione a sponsorizzare per 160 mila euro il ciclismo piuttosto che dedicare risorse al rilancio delle Terme.  Il sindaco si è risentito e ha ricordato a Sensi che proprio lui era stato consigliere di amministrazione delle Terme ai tempi del progetto Fuksas. Ma Sensi non ci sta: «Intanto mi preme sottolineare che quel progetto arrivava a 22 milioni di euro tra Salute e Leopoldine. I costi sono lievitati successivamente perché nessuno ha controllato. È vero che, ai tempi del Cda di cui facevo parte, ci fu una inchiesta della Corte dei Conti e  della Guardia di Finanza, ma tutto fu archiviato. Piuttosto, che senso ha avuto dare al professor Rossi Prodi la direzione dei lavori per 600 mila euro? Fuksas, che da un punto di vista di appeal era tutt'altro personaggio, ha preso 2 milioni per un intero piano industriale. Non esiste una proporzione adeguata. Cosa c'entra se in passato sono stato nel Cda? Adesso sono consigliere di opposizione. Un ruolo che mi impone di chiedere chiarimenti. È inutile che il primo cittadino giri intorno alle responsabilità, imputando errori a chi lo ha preceduto. Le terme sono un bene di tutti, non possiamo far finta di nulla». Bellandi ha giudicato pretestuosa l'interrogazione: «A settembre, nel corso dell'assemblea dei soci, sarà l'Au Fabrizio Raffaelli a dare le risposte ai quesiti del consigliere. Siamo al lavoroper il rilancio che preme anche a noi».

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