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Aliquote Tasi, Imu e Tari Ecco chi (e quanto) pagherà

Aliquote Tasi, Imu e Tari Ecco chi (e quanto) pagherà

MONTECATINI. Ha votato contro il provvedimento per la regolamentazione della nuova Iuc (imposta unica comunale) l'opposizione consiliare di Montecatini. Assente Silvia Motroni (lista Ora), a dire un...

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MONTECATINI. Ha votato contro il provvedimento per la regolamentazione della nuova Iuc (imposta unica comunale) l'opposizione consiliare di Montecatini. Assente Silvia Motroni (lista Ora), a dire un no secco sono stati, in particolare, Forza Italia e Mi piace Montecatini.

«È vero – ha commentato Sensi – che il provvedimento è conseguente alle disposizioni del governo, ma ci sono comuni come Pescia, pur di centrosinistra, che hanno abbassato l'aliquota. A Montecatini, invece, viene alzata».

Ma l'assessore Monica Galluzzi e il sindaco Bellandi difendono le scelte della maggioranza. Galluzzi ha sottolineato che l’imposta è stata introdotta in modo da alleviare il peso del tributo su molte famiglie in difficoltà. In sostanza, il Comune ha riadattato le imposte Tasi (prima casa e servizi indivisibili come illuminazione strade e quant'altro), Tari (ex Tares) e Imu (imposta municipale propria). Che, insieme, formano appunto la Iuc. 

«La legge di stabilità per il 2014 - ha spiegato Galluzzi - ha introdotto la riforma della fiscalità immobiliare per i Comuni. La novità principale riguarda le prime case e la loro pertinenza. Queste non saranno soggette all'Imu ma dovranno pagare la Tasi, che è destinata a finanziare i servizi indivisibili del Comune: sicurezza, protezione civile, viabilità, illuminazione pubblica».

 All’Imu non saranno soggette le abitazioni principali e le pertinenze relative pertinenze (a eccezione degli immobili di lusso che, curiosità, a Montecatini si contano leteralmente sulle dita di una mano).

L’aliquota è confermata al 9,6 per mille, mentre viene mantenuta quella al 10,6 per gli edifici non utilizzati. Ma è stata anche introdotta un’aliquota agevolata, al 4,9 per mille, per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti in primo grado in linea retta, per un massimo di due unità immobiliari. Per la Tasi l’aliquota per le abitazioni principali è del 2,8 per mille, un più 0,3 per mille per in modo finanziare le detrazioni per le case con rendita più bassa. Per la la Tari sono previste agevolazioni del 15% a chi ha redditi Isee inferiori a 7.500 euro.

Per le attività ricettive è stata considerata anche la stagionalitàdell’attività: chi resta aperto meno di 8 mesi l'anno avrà una riduzione del 10%, riduzione che arriva al 15% se i mesi sono 7 o meno.

 Le detrazioni (per le quali è stata riservata nel bilancio una voce di 200 mila euro) riguarderanno alla fine solo le abitazioni principali: 80 euro per rendite fino a 350, 50 euro per quelle da 350 a 450, a cui vanno a sommarsi 30 euro per ogni figlio convivente che non abbia superato i 26 anni di età. (g.l.p.)

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