Il Tirreno

Montecatini

Irpef più soft per i meno abbienti

Irpef più soft per i meno abbienti

Pescia, l’aliquota passa dallo 0,8 allo 0,75% per i redditi più bassi. La Tari sarà meno cara della Tares

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Si concluderà stasera, in consiglio comunale, il tour de force per l'approvazione del bilancio previsionale del comune di Pescia. «Un bilancio di cambiamento - come lo ha definito l'assessore alle Finanze e vicesindaco Roberto Peria - ma non ancora di svolta». Le tasse, ad esempio, non sono diminuite rispetto allo scorso anno, ma sono state distribuite diversamente secondo politiche di maggiore equità fiscale e sostegno sociale. «Abbiamo voluto colpire anzitutto le tasse sul reddito - ha spiegato Peria - a partire dall'addizionale Irpef che è stata rimodulata a seconda della situazione economica delle famiglie». Nel 2013, infatti, l'Irpef era stata fissata al limite massimo consentito per legge, che è pari allo 0,8%. Quest'anno, invece, l'aliquota scenderà allo 0,75% per i redditi più bassi. Tradotto in numeri vuol dire che quasi 5000 contribuenti quest'anno pagheranno di meno in proporzione alle proprie entrate. Complessivamente le voci in entrata non diminuiscono, anzi si rafforzano, anche per la lotta all'evasione, ma avverranno secondo criteri di sostegno alle imprese e alle famiglie. «Questo perchè il bilancio non è solo un freddo documento economico-finanziario - aggiunge Peria - ma un'idea di città, un'idea di sviluppo economico». Proprio per agevolare la crescita la manovra tributaria di quest'anno ha previsto un impatto minimo di Imu e Tasi, che per le attività produttive avranno lo stesso peso che nel 2013 ebbe la sola Imu. La Tasi, cioè è stata "neutralizzata" grazie all'abbassamento dell'Imu che passa dal 9,6 per mille dell'anno scorso all'8,6 di quest'anno. Anche la Tari prevede una riduzione media percentuale di circa il 4,11% rispetto alla Tares del 2013 grazie alla mediazione col Cosea. Soprattutto per alcune categorie. Le attività florovivaistiche, ad esempio, pagheranno mediatamente il 21,33% in meno, i negozi di abbigliamento e calzature il 5,72%, le edicole, le farmacie e i tabaccai il 4,52%, i bar il 3,61%, ristoranti e pizzerie il 4,26%. E poi ci sono le famiglie. Un'attenzione particolare è stata riservata alle più numerose, ma mediamente la pressione fiscale è diminuita, la Tari, ad esempio, inciderà per il 5,34% in meno. Agevolazioni anche per i proprietari di seconda casa che decidono di affittare, per loro l'Imu scenderà dal 9,6 al 9,3%. E'cresciuta, inoltre, la spesa sociale per le attività ed i servizi di oltre il 5% così come il numero delle prestazioni erogate. E infine il territorio. Stasera verrà presentato in consiglio un piano di lavori pubblici, fra grandi e piccoli, da circa 2.600.000 euro, ma entro la fine dell'anno l'obiettivo dell'amministrazione Giurlani è arrivare almeno a 5 milioni di euro di investimenti fra il 2014 ed il 2015. «Abbiamo concretamente gettato le basi per unire le forze con gli altri comuni - ha dichiarato il sindaco Oreste Giurlani - e far partire un sistema armonico di gestioni associate, prima di tutto a partire dalla gestione della centrale unica di committenza, del personale, dei tributi». Da settembre si inizierà a lavorare sul nuovo bilancio di previsione per il 2015, che l'amministrazione intende approvare entro l'anno così da riuscire a dare concrete risposte ai cittadini già dal 1 di gennaio.

Maria Salerno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze